[…quando ci sono più comproprietari dell’immobile]
Io e i miei due fratelli siamo diventati comproprietari di un immobile ereditato dai nostri genitori. Dopo alcune valutazioni abbiamo deciso di mantenerlo e quindi ristrutturarlo, con l’intenzione di destinarlo alla locazione. Tutti e tre vorremmo beneficiare delle detrazioni fiscali previste per gli interventi edilizi, ma non sappiamo, in concreto, come comportarci soprattutto per quanto riguarda l’intestazione delle fatture e i relativi pagamenti.
Quando più soggetti sono comproprietari di un immobile e convengono di ristrutturarlo, per la gestione delle detrazioni fiscali è necessaria una particolare attenzione.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, richiede coerenza tra intestazione delle fatture, modalità di pagamento e quote di detrazione, affinché tutti i comproprietari possano beneficiare delle agevolazioni nel rispetto delle regole formali.
Quanto all’intestazione delle fatture, la soluzione più lineare sarebbe quella di farle cointestare a tutti i comproprietari; tuttavia, come confermato dalla Circolare 7/E del 2023 dell’Agenzia delle Entrate, la normativa ammette che la fattura sia intestata a uno solo dei fratelli, e in questo caso, per consentire la detrazione anche agli altri, è necessario annotare in fattura la percentuale di spese sostenuta da ognuno [nel vostro caso il 33,33% ciascuno],
Quanto ai pagamenti, invece, la regola è semplice: chi sostiene la spesa ha diritto alla detrazione, e pertanto ognuno di voi dovrà pagare la propria quota tramite bonifico parlante e portarla in detrazione.
Se però, per ragioni di praticità, il pagamento viene effettuato da un solo soggetto, gli altri non perdono il diritto alla detrazione, purché nel bonifico vengano riportati i codici fiscali di tutti i soggetti interessati.
Giova infine ricordare anche che, dal 1° gennaio 2025, la detrazione per ristrutturazione edilizia nella misura del 50% è confermata soltanto per la prima casa, mentre per tutte le altre unità abitative la misura della detrazione è a quella originaria – come ricorderete – del 36% sempre, inoltre, con un limite di spesa di € 96.000.
(valerio pulieri)
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