Il codice civile prevede che in caso di trasferimento dell’azienda [a titolo oneroso, evidentemente, e quindi vi rientra anche l’ipotesi in cui il titolare dell’impresa la conferisca in società] o di divisione ereditaria, il collaboratore dell’i.f. ha diritto di prelazione, da esercitare – ricorrendone i presupposti – anche congiuntamente con un altro collaboratore dell’i.f. ma altresì, perché no?, con un qualsiasi terzo, sempreché però il collaboratore partecipi anch’egli, in nome proprio, all’acquisto.
Sull’argomento si è pronunciata la Corte di Cassazione con una recente ordinanza, chiarendo che con la cessazione dell’i.f. i collaboratori decadono dal diritto di prelazione, non potendo in ogni caso sussistere fino al momento dell’eventuale successiva liquidazione della quota di partecipazione.
Una precisazione, quella degli Ermellini, molto importante anche in materia di farmacia, tenuto conto che quello dell’impresa familiare – un tema quindi ancora una volta alla nostra attenzione – è stato ed è tuttora un istituto ampiamente applicato.
Vale la pena anche aggiungere che la fattispecie qui decisa dalla Corte riguardava il caso di una collaboratrice dell’i.f. che [vanamente, è chiaro] aveva agito in giudizio per far valere il suo diritto di prelazione avendo il padre conferito l’azienda in una srl.
Senonché, il conferimento – per la Cassazione – era ormai impermeabile all’esercizio del diritto di prelazione, da cui infatti la collaboratrice era decaduta proprio per cessazione dell’i.f. per effetto stesso della cessazione della di lei attività lavorativa.
Insomma, come vediamo, anche quando si voglia “trasformare” la ditta individuale in società, conferendo – come chiarito all’inizio – la farmacia in una snc o in una sas o in una srl, sarà opportuno formalizzare la cessazione dell’i.f. con il collaboratore [sempreché ovviamente si tratti del collaboratore che non partecipa alla società] prima della costituzione di quest’ultima, così da evitare qualunque equivoco e/o lite e/o pretese anche economiche successive.

(stefano lucidi)

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