Sono proprietario di un appartamento in cui ho la residenza e vivo abitualmente. Sto valutando di affittare una sola stanza a uno studente universitario con un contratto transitorio, secondo gli accordi territoriali. Potete indicarmi se questa scelta può farmi perdere l’esenzione IMU prevista per l’abitazione principale oppure se, dato che continuo a vivere nell’immobile, posso mantenerla senza rischi?
La locazione di una singola stanza dell’abitazione principale, anche mediante contratto transitorio conforme agli accordi territoriali, non comporta la perdita dell’esenzione dall’IMU.
Il presupposto normativo, infatti, va individuato nella definizione di abitazione principale contenuta nell’art. 8, comma 2, del Dlgs n. 504 del 1992, che richiede esclusivamente la coincidenza, in capo al soggetto passivo, della residenza anagrafica e della dimora abituale nell’unità immobiliare.
Precisiamo, però, che nel contratto di locazione deve essere espressamente previsto che il locatore [quindi in questo caso Lei] si riserva l’utilizzo del resto dell’immobile o anche di una singola stanza e degli spazi comuni.
Inoltre, le utenze dovranno restare a Lei intestate in quanto, in caso di accertamenti, per dimostrare la dimora abituale – imprescindibile, unitamente alla residenza, per poter beneficiare dell’esenzione IMU – è necessario produrre documentazione a proprio nome comprovante i consumi.
In assenza, quindi, di una previsione contrattuale che imponga espressamente l’uso esclusivo dell’immobile, la locazione parziale non incide sul mantenimento dei requisiti sostanziali richiesti dalla legge.
(francesco sonnino silvani)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!