Come riteniamo sia ben noto [viste le numerose richieste che prevengono al riguardo], a decorrere dal 1° gennaio 2022 anche per i servizi, dato che per i beni l’adempimento è già in vigore da tempo, gli enti del SSN e i soggetti che effettuano acquisti per conto degli enti stessi non potranno dar corso alla liquidazione e successivo pagamento di fatture non conformi, cioè di fatture che non conterranno gli estremi dell’ordine elettronico – numero, data ed emittente dell’ordine – dai quali promanano le relative forniture.
L’ordine elettronico via NSO [l’acronimo sta per Nodo Smistamento Ordini] è concettualmente affine alla fatturazione elettronica via SdI [l’acronimo notoriamente sta per Sistema di Interscambio] e quindi richiede all’operatore economico – qui ovviamente la farmacia – di dotarsi di un codice telematico finalizzato alla ricezione degli ordini NSO e/o di un codice [richiesto solo in alcune regioni: Marche, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna] per la ricezione degli ordini NSO/PEPPOL.
Le farmacie che vorranno optare per un codice telematico, dovranno perciò comunicare al più presto alla ASL di appartenenza, via PEC o posta elettronica, il codice NSO e/o quello NSO/PEPPOL prescelto: alle farmacie da noi assistite sono stati comunque già indicati [con un’apposita comunicazione/circolare] sia i codici NSO che, nelle dette regioni, quelli NSO/PEPPOL, anche se per questi ultimi è necessaria per ogni singola farmacia una specifica attività informatica di creazione del codice.
Tenete inoltre presente che sul piano operativo, una volta che la farmacia avrà optato per la comunicazione alla ASL del codice prescelto [quindi, l’uno o l’altro dei due sopra riportati], NON dovrà indicare anche la propria PEC, che, ricordiamolo, è un’altra modalità per ricevere gli ordini elettronici in formato xml.
Diversamente, infatti, non essendo possibile ricevere simultaneamente su entrambi i canali telematici [codice NSO o NSO/PEPPOL e PEC], si genererebbe un’insanabile e deleteria confusione/sovrapposizione, simile a  quella che per qualche tempo [qualcuno di voi lo rammenterà certamente] si verificò con riguardo alle fatture elettroniche; dunque, quell’esperienza – almeno per gli ordini elettronici – va sicuramente scongiurata.
Inoltre, per la massima semplicità d’uso, oltre alla fruizione web [di cui possono beneficiare, tramite Skynet, le farmacie assistite], sarà possibile disporre dei dati degli ordini anche all’interno del proprio gestionale di farmacia [connesso naturalmente, per quanto ci riguarda, proprio a Skynet], esattamente come avviene oggi per le fatture elettroniche.

(Studio Bacigalupo-Lucidi)

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