Un nostro magazziniere ha avuto un incidente con una delle autovetture della Farmacia. La polizia stradale ha sottoposto i conducenti delle due auto all’alcol-test e il nostro magazziniere – essendo risultato positivo – è stato sanzionato.
La ns. compagnia assicurativa, riconoscendo la responsabilità del nostro dipendente, ha risarcito l’altra parte, ma qualche giorno fa abbiamo ricevuto da loro una lettera con cui ci viene comunicato l’esercizio della rivalsa a carico della farmacia proprio per la responsabilità del magazziniere e ci viene richiesta la restituzione di quanto versato alla controparte. La compagnia ha ragione, secondo voi?

Forse non tutti sanno che, in principio, le compagnie assicurative possono richiedere ai contraenti delle polizze RCA il risarcimento per quanto liquidato a terzi a seguito di sinistri ascritti alla responsabilità esclusiva dell’assicurato o di un suo dipendente.

In particolare, il codice delle assicurazioni prevede che la compagnia possa esercitare azione di rivalsa verso il proprio assicurato [in ragione appunto dell’importo del danno liquidato ai terzi]:

  • quando il conducente non sia abilitato alla guida a norma di legge;
  • nel caso di danni subiti da terzi trasportati, laddove il trasporto non sia stato effettuato nel rispetto delle disposizioni vigenti [ad esempio, per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza anche per i posti posteriori, o per il trasporto di un numero di passeggeri superiore a quello previsto nella Carta di Circolazione del veicolo, ecc.];
  • nell’ipotesi, infine, di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe.

La vs. compagnia, come vedete, avrà dunque diritto di rivalersi nei confronti della farmacia per il comportamento del magazziniere appunto perché positivo all’alcoltest, anche se la farmacia – è chiaro – potrà a sua volta rivalersi nei suoi confronti.

Per la verità, ed eccoci al vs. punto di domanda, basterebbe molto poco a tutti noi evitare di esporci all’alea dell’azione di rivalsa della compagnia [sono del resto poco conosciute, chissà perché, le cause che legittimano l’azione, peraltro invocabili più frequentemente di quel che si pensi], visto che in realtà sarebbe sufficiente inserire [per qualche euro in più nel contratto assicurativo] la clausola di esclusione della rivalsa da parte della compagnia.

Crediamo quindi che questo possa essere un consiglio facile da seguire.

(aldo montini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!