I commi 8 e 9, infatti, stabilizzano la detrazione spettante ai percettori di reddito di lavoro dipendente [e di taluni redditi ad esso assimilati], prevista dall’art. 2 del dl n. 3/2020: la detrazione – giova rammentarlo – è pari all’importo massimo di 600 euro in corrispondenza di un reddito complessivo di 28.000 euro, salvo il decrescere lineare dell’importo limite, fino ad azzerarsi con il raggiungimento di un livello di reddito annuo pari a 40.000 euro.

(marco righini)

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