Ho effettuato un bonifico parlante per i lavori di ristrutturazione edilizia [presso la mia abitazione] ordinato in data 30 dicembre 2023 – che era un sabato – ed eseguito il 2 gennaio 2024 (ossia il primo giorno non festivo successivo all’ordine); quale data rileva ai fini dell’individuazione dell’anno della spesa?
Per i lavori di ristrutturazione edilizia – ma in generale per tutti i bonus edilizi – il diritto alla detrazione dei costi matura nel momento in cui vengono sostenuti.
Vale dunque il principio di cassa.
Ai fini dell’imputazione del periodo d’imposta, perciò, si guarda alla data dell’ordine di bonifico effettuato dal beneficiario, indipendentemente dalla data della “valuta”.
Pertanto, se la data di esecuzione dell’ordine di bonifico è quella – come Lei riferisce – del 30 dicembre 2023, mentre quella della valuta [che è la data di accredito della somma bonificata sul conto corrente dell’impresa destinataria dell’importo] è il 2 gennaio 2024, il diritto alla detrazione per il beneficiario del bonus nasce, nel Suo caso, nell’anno d’imposta 2023 e va quindi esercitato nel Mod. Unico 2024–Redditi 2023.
(andrea raimondo)
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