Quando svolgo il turno notturno, soprattutto in questo periodo di restrizione degli spostamenti, i clienti raramente vengono dopo le ore 22; sarebbe quindi molto comodo andare a riposarsi, cosa che evito di fare per poter effettuare la chiusura del registratore di cassa subito prima delle ore 24.
La chiusura del POS e del registratore di cassa deve essere obbligatoriamente  fatta prima delle ore 24 o può anche essere effettuata prima della prima battuta del giorno successivo?

È un tema che abbiamo qui già affrontato [in particolare, v. Sediva News del 23/10/2017], ma quando, per la verità, ancora non era stato introdotto l’obbligo della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi per mezzo dei RT.

Proprio nell’occasione citata, comunque, sulla base del principio generale dettato dall’art. 1, comma 4, del D.P.R. n. 544/99 e dalla Circ. 12/E/2016 abbiamo chiarito che per tutti  gli esercizi [e quindi anche per tutte le farmacie] la cui attività si fosse protratta oltre le ore 24, il documento riepilogativo – cioè lo scontrino di chiusura giornaliera – poteva essere emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività [e quindi anche dopo la mezzanotte], computando comunque i corrispettivi alla data di inizio del servizio stesso.

Senonché, proprio con l’avvento dei RT, il problema dello “sfasamento” della data di chiusura giornaliera dei corrispettivi dopo la mezzanotte si è ripresentato.

D’altronde, come riportano le Specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate [che, nel momento in cui scriviamo, sono addirittura giunte alla loro versione n. 10], i  dati dei corrispettivi trasmessi telematicamente tramite i RT si considereranno riferiti alla data riportata nel campo  <DataOraRilevazione> dell’allegato “Allegato – Tipi Dati per i Corrispettivi– versione 7 – giugno 2020”, che corrisponde esattamente alla data e all’ora in cui avviene materialmente la chiusura obbligatoria di cassa giornaliera.

A tale proposito, sempre nelle Specifiche tecniche citate, viene chiarito che : “In caso di chiusura di cassa oltre le ore 24 del giorno di apertura, al fine di una corretta imputazione dei dati dei corrispettivi e liquidazione IVA – soprattutto con riferimento ai giorni a cavallo del periodo di liquidazione – sarà […] utile effettuare una prima chiusura di cassa entro le ore 24 del giorno di apertura”.

Per quanto attiene infine la chiusura giornaliera del POS [che consiste il più delle volte in una stampa in cui viene presentato un riepilogo delle vendite effettuate in una certa giornata, con totalizzatori per tipo di chiusura, reparto e codice Iva, tipo di pagamento ed operatore, ecc..], ci pare sia opportuno effettuare questa operazione in concomitanza con la chiusura giornaliera del RT, anche al fine di effettuare un riscontro contabile-gestionale di fine giornata degli importi effettivamente registrati e di quelli incassati sia per contanti che tramite POS.

Dunque, questa è l’inevitabile conclusione, anche Lei dovrà attenersi alle “nuove” regole dettate a seguito dell’introduzione dei RT e che si dimostrano – come abbiamo appena descritto –  essere un grande passo indietro rispetto alle “vecchie” procedure già accettate dall’A.f.

Ci auguriamo, tuttavia, che in futuro – non troppo lontano – i Registratori Telematici vengano messi in condizione [con appositi aggiornamenti e  nuovi  firmware] di imputare al giorno precedente i dati della chiusura giornaliera avvenuta dopo la mezzanotte, così da poter rimediare nuovamente ai problemi di chi, come Lei, svolge il servizio notturno.

(mauro giovannini)

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