Vincitore nel “concorsone” ho aperto da poco la mia farmacia ed immediatamente mi sono imbattuto in diverse problematiche operative; fra le molte la seguente: come devo regolarmi per l’emissione dello scontrino di chiusura giornaliera quando la mia farmacia resta aperta oltre la mezzanotte per il notturno, senza interruzione del servizio?

Qualche tempo fa ci siamo occupati anche di questo problema (v. Sediva News del 27/07/2016).
Ebbene, secondo la regola generale (art. 1, comma 4, D.P.R. n. 544/99) lo scontrino deve essere emesso al termine di ogni giornata di attività intendendosi per tale, nel senso civilistico, il periodo corrente da una mezzanotte all’altra.

Tuttavia la stessa disposizione stabilisce che “per gli esercizi la cui attività si protrae oltre le ore ventiquattro, il documento riepilogativo – il nostro scontrino di chiusura giornaliera (!) – è emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività con riferimento alla data di inizio dell’evento.”
Pertanto lo scontrino– poniamo – del 25 ottobre può essere stampato anche alle ore 2 del giorno successivo se, ad esempio, il personale è impegnato proprio nella fascia oraria interessata e non può quindi provvedere alla chiusura giornaliera del misuratore, ma il corrispettivo deve essere riferito sempre alla giornata del 25 ottobre (“data di inizio dell’evento”).

La regola appena esposta, pur essendo stata formulata espressamente per le attività di spettacolo e intrattenimento, è ragionevolmente estensibile a tutti gli esercizi commerciali con attività protratta oltre la mezzanotte – come peraltro ha riconosciuto lo scorso anno la stessa Agenzia delle Entrate (Cir. 12/E/2016) – e dunque (non vi sarebbero motivi per affermare il contrario) anche per le farmacie.

 (stefano stati)