[…ma con una “lieta fine”]

Dopo la “rimodulazione” del credito sanificazione, l’art. 31 del Decreto Agosto – convertito con l. 126 del 13 ottobre u.s., pubblicata nella G.U. in pari data – ha rivisto al rialzo la percentuale del credito fruibile, ovviamente anche da parte delle farmacie, da chi ha presentato istanza entro il 7 settembre u.s.
La percentuale infatti è passata dal precedente 9,3854% [v. Sediva News del 21/09/2020] di quanto speso per la sanificazione e/o l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale all’odierno 28,30%.
Un ammontare, beninteso, sempre ben lontano dall’originario e  annunciato 60%, ma che comunque comporta nei fatti la triplicazione dell’importo concesso in prima battuta.
Coloro pertanto che hanno a suo tempo presentato istanza, dopo l’iniziale delusione, potranno ottenere consolazione – almeno parziale – nel rifinanziamento della misura.
Si tratta ora di capire se per la fruibilità dell’estensione del bonus i contribuenti siano tenuti o meno [parrebbe di sì] ad attendere l’ufficializzazione dalla misura da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso ad es. l’emanazione di un provvedimento ad hoc che ufficializzi la nuova percentuale (nonostante si possa in qualche modo già disporre dei dati per i conteggi…).
Ma, attenzione, non è prevista nessuna riapertura dei termini, neppure per integrare eventualmente domande a suo tempo presentate, nell’ipotesi in cui le spese effettivamente sostenute dopo la produzione dell’istanza abbiano elevato l’importo di quanto complessivamente speso a questo titolo.

(marco righini)

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