[…pur di per sé rilevante]

E’ un tema che ci viene proposto ripetutamente e d’altronde merita tutta la nostra e la vostra attenzione, e infatti tra qualche giorno ripercorreremo il Superbonus 110% più o meno in tutti i suoi aspetti.
Qui vogliamo soffermarci un momento su un aspetto particolare della vicenda, per vedere come questa detrazione fiscale “maggiorata” [quale è naturalmente il Superbonus 110%] – finalizzata, come noto, al miglioramento della resa energetica degli edifici – si possa rivelare una comoda fonte di liquidità per tutti, imprese e privati.
Il bonus nasce bensì come detrazione fiscale – da spendere, quindi, nella dichiarazione dei redditi del beneficiario – ma si può trasformare, come abbiamo sottolineato parecchie volte, in un credito da cedere alle imprese esecutrici dei lavori in pagamento del prezzo (c.d. “sconto in fattura”).
Le imprese, a loro volta, possono utilizzarlo in compensazione nel versamento di imposte e/o contributi oppure cederlo a se stesse ad altri soggetti [ad esempio i loro fornitori], come del resto il beneficiario può anche trasferire il credito ad altri soggetti, e non parliamo solo di banche e/o di altri intermediari finanziari ma anche di semplici “privati” come un parente od un amico.
Così, tanto per fare un esempio, se i lavori riguardano un appartamento su cui grava un mutuo ipotecario e se il proprietario che ha realizzato i lavori è in arretrato – a causa dell’emergenza sanitaria in corso – con le rate del mutuo, egli potrebbe offrire alla propria banca il bonus in pagamento delle rate scadute o decidere di cederlo, se svolge un’attività commerciale, in pagamento ai propri fornitori.
Sembra insomma che si stia aprendo un vero e proprio “mercato” di questi crediti [fatto sta che sono già numerose le banche che hanno offerto la loro disponibilità per l’acquisto …], e però si tenga conto che l’agevolazione in argomento è abbastanza complessa e in ogni caso non sempre facilissima da ottenere.
A questo riguardo, in particolare, l’ostacolo più complicato da superare parrebbe almeno al momento il salto di due classi energetiche che deve necessariamente conseguire dall’intervento.
Di questo specifico aspetto della vicenda, però, dovremo naturalmente parlare ancora.

(stefano civitareale)

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