In data 11/9/2020, come accennato nella Sediva News del 15.09.2020 [“Dove eravamo rimasti?”], il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento di pari data preannunciato nel Decreto Rilancio, ha per così dire rimodulato – ma in realtà quasi “azzerato” – il credito d’imposta sanificazione che passa infatti dal “teorico” 60% previsto dal “Rilancio” all’effettivo e finale 15,6423% della somma richiesta.

Tale percentuale deriva dal rapporto tra l’ammontare complessivo messo a disposizione appunto dal Decreto Rilancio – ovvero pari a 200 milioni di euro – e la somma richiesta dai contribuenti per un totale di oltre 1,2 miliardi di euro [corrispondente a una spesa complessiva “rendicontata” di oltre 2,1 miliardi di euro].

Detto in altre parole, il credito d’imposta spettante per ogni beneficiario è ora pari al 9,3854% di quanto speso per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, fermo il limite massimo di spesa agevolabile di 100mila euro.

Quindi, ad esempio, per una spesa di complessivi 10.000 euro effettivamente sostenuta alla farmacia verrà riconosciuto un credito di soli 938,54 euro: sembra pertanto l’ennesima promessa disattesa dalla… politica, dove nei fatti ancora una volta le aziende non vedono coperti in modo adeguato i costi che hanno dovuto sostenere per far fronte al contenimento dei rischi dovuti al contagio Covid.

Inoltre, il credito definitivamente riconosciuto potrà essere utilizzato, naturalmente fino all’esaurimento del suo ammontare:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui la spesa è stata effettivamente sostenuta,

ovvero

  • in compensazione “sin da subito” con il codice tributo 6917 tramite il Mod. F24, che tuttavia, pena il rifiuto della delega di pagamento, potrà essere presentato soltanto mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, e quindi, ad esempio, non ricorrendo all’homebanking.

Gli ulteriori particolari riguardanti la concreta fruizione/fruibilità da parte delle farmacie del credito spettante verranno illustrati nelle comunicazioni [inviate singolarmente a quelle interessate da noi assistite] in cui verrà anche indicato l’importo definitivamente riconosciuto.

(marco righini)

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