Abbiamo deciso di iscrivere il personale, anche non farmacista, a corsi di lingua cinese, che è una lingua molto “corrente” nel ns. quartiere e quindi questo è un passo che alla farmacia conviene fare.
Sono costi che possiamo dedurre?

È un tema che abbiamo affrontato più volte e la risposta è naturalmente la stessa.

Se il corso di lingua cinese – come di qualsiasi altra lingua di uso internazionale, ovviamente – viene frequentato dal personale della farmacia incaricato della vendita e quindi a contatto con il pubblico, le relative spese si possono ragionevolmente inquadrare tra quelle di aggiornamento e/o formazione professionale direttamente inerenti alle mansioni svolte dai dipendenti e, come tali, integralmente deducibili dal reddito dell’esercizio come spese per prestazioni di lavoro.

Se poi dovesse mancare questo nesso diretto tra la frequenza del corso e le mansioni assegnate, tali costi potrebbero pur sempre essere annoverati tra quelli relativi ad opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti, cosicché sarebbero deducibili e però non più integralmente ma solo nel limite del 5% dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Abbiamo tuttavia parlato di generalità dei dipendenti, perché per questa deducibilità, pur limitata come appena detto, la condizione è che i corsi siano accessibili/frequentati da tutti i dipendenti della farmacia ovvero da tutti i dipendenti appartenenti ad una determinata categoria (ad esempio, da tutti i farmacisti).

        (valerio salimbeni)