Con la pubblicazione del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 febbraio u.s. ha preso il “via” una delle misure più importanti della c.d. “pace fiscale” di cui al D.L. 119/2018 convertito in L. 136/2018 [il c.d. “collegato” alla legge di Bilancio 2019] e cioè la definizione delle liti tributarie che pendono in ogni grado di giudizio (Cassazione compresa).

I contenziosi interessati sono quelli il cui ricorso sia stato notificato all’Agenzia delle Entrate entro il 24/10/2018 e alla data di presentazione della domanda non sia ancora intervenuta una sentenza definitiva.

Entro il prossimo 31 maggio bisognerà presentare (esclusivamente in via telematica) la domanda e pagare l’importo complessivo dovuto, ovvero la prima rata dato che la somma è dilazionabile in un massimo di venti rate trimestrali a partire dal 31 maggio p.v. e a seguire il 31 agosto, il 30 novembre e il 28 febbraio di ogni anno.

Come regola generale, il “condono” [di questo infatti sostanzialmente si tratta] consente di definire la lite con il pagamento delle sole maggiori imposte accertate senza corresponsione di sanzioni ed interessi; il che significa per i contenziosi aventi ad oggetto le imposte dirette – forse i più rilevanti – il realizzo nel concreto di un risparmio pari a circa il 50% di quello che sarebbe dovuto in caso di soccombenza definitiva.

Per talune situazioni viene riconosciuto uno sconto anche sulle maggiori imposte accertate, rendendo così ancora più conveniente la definizione [ad esempio, se si definisce il tutto sulla base di una sentenza della Commissione Tributaria provinciale che ci ha dato ragione, si paga solo il 40% della maggiore imposta, sempre con l’esclusione, beninteso, di sanzioni e interessi].

Tuttavia, per entrare nel vivo dell’operazione “condono” è necessario attendere – ma è questione di giorni – l’attivazione della piattaforma Web su cui inviare telematicamente la domanda e i codici tributo per il versamento delle somme dovute.

E se crediamo che, in fondo, il 31 maggio è ancora lontano, proviamo a pensare anche a tutti coloro che – raggiunti, a seguito di sentenze sfavorevoli, dalle ingiunzioni di pagamento degli Uffici vittoriosi – erano in attesa delle istruzioni di giorno in giorno per accedere al condono e fermare l’esattore…

(stefano civitareale)