Nella Sediva News del 16 gennaio 2026 “Scade il 2 febbraio p.v. [perché il 31 gennaio cade di sabato] il temine per il pagamento della tassa annuale di concessione regionale per l’esercizio di farmacia” è stato trattato l’adempimento annuale indicato proprio nel titolo con la conseguente scadenza per il versamento differita al 2 febbraio.
Senonché, consultandoci con un funzionario dell’Ufficio Tributi della Regione Lazio, abbiamo appreso – per la verità, con qualche comprensibile perplessità – che il loro sistema di ricezione dei pagamenti è impostato in modo tale che quello del 31 gennaio è comunque un termine che va sempre rispettato, anche quando, come in questo mese di gennaio, il giorno 31 cada di sabato, spostando pertanto nei fatti il termine [così credevamo, e così abbiamo rammentato a tutti voi…] al 2 febbraio.
Ecco però, a quanto pare, la smentita del funzionario che peraltro – come abbiamo verificato consultando il sito della Regione Lazio – si fonda proprio su una precisazione del sito che chiarisce: “la tassa deve essere pagata entro il 31 gennaio di ogni anno (valuta conto beneficiario 31 gennaio)”.
Non intendiamo farla lunga più di tanto su questa notazione del sito della Regione Lazio, anche se è una notazione che – sia pure all’esito di una indagine molto sommaria – non abbiamo colto invece nei siti delle altre Regioni.
E allora: cosa intende la nota laziale? E, laddove dovesse essere assunta come se dicesse alla farmacia: pagate pure nell’ultimo giorno del termine previsto, quindi il 31 gennaio, ma fate in modo che la Regione Lazio riceva il pagamento comunque con la valuta in questa stessa data, come devono comportarsi le farmacie del Lazio? E per le altre regioni quale precetto va osservato?
Crediamo di potervi suggerire – che siate titolari di farmacie laziali o titolari di farmacie di altre regioni – di procedere, nel caso effettuiate il pagamento esattamente il 31 gennaio e non prima, a un bonifico a favore della Regione con valuta fissa, ovviamente proprio del 31 gennaio.
Eviterete così perdite di tempo prezioso, anche perché talvolta la ragione non è esattamente dei… giusti.
(Studio Bacigalupo-Lucidi)
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