[…con l’introduzione inoltre di una “moratoria semestrale”]

Con un emendamento al Decreto Crescita, che dovrà naturalmente essere approvato dal Parlamento in via definitiva entro la fine di giugno, è stato modificato il termine di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri degli esercenti il commercio, e quindi anche delle farmacie.

L’invio, infatti, dovrà essere effettuato – attenzione, come norma a regime – entro 12 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni e non più nell’intervallo dalle ore 00.00 alle ore 22.00 di ogni giorno.

È stata introdotta con l’emendamento anche una “moratoria” per il primo semestre di applicazione, e perciò per il semestre compreso tra il  1° luglio e il  31 dicembre 2019, in quanto per questo periodo la trasmissione dei dati potrà avvenire – senza applicazione di sanzioni – entro un mese dalla data di effettuazione delle operazioni.

Così, ad esempio, i corrispettivi giornalieri per le cessioni di beni e i servizi effettuate/resi il giorno 20 settembre 2019 potranno essere inviati entro il 20 ottobre 2019 e così di seguito – giorno per giorno – fino al 31 dicembre 2019.

Rammentiamo che le sanzioni sono tuttora previste in un importo rilevante, perché corrispondono addirittura al 100% dell’imposta relativa all’ammontare non documentato con un minimo di Euro 500,00, mentre per la mancata manutenzione del registratore telematico la sanzione va da un minimo di Euro 250 a Euro 2.000,00.

Inoltre, se nel corso del quinquennio si incappa in quattro distinte violazioni connesse  all’emissione di scontrini,  si applica l’ulteriore sanzione della sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo che va da tre giorni ad un mese.

Attendiamo dunque di leggere il testo finale del provvedimento approvato dalle Camere, ma crediamo di non sbagliare anticipando che difficilmente potranno essere introdotti termini meno favorevoli per l’esercente e men che meno che possa essere ripristinato il termine ristrettissimo – sino a poco fa contemplato nel testo del decreto – dell’orario 00.00-22.00.

(stefano lucidi)