Sono amministratore unico di una srl titolare di una farmacia romana e ho dato in comodato a un medico un locale di mia proprietà poco distante dal locale farmacia. Volevo sapere chi fosse tenuto al pagamento della Tari tenuto conto che non abbiamo previsto nulla in merito nel contratto
Differentemente dall’IMU, che è in sostanza una tassa sulla proprietà e/o sul possesso di beni immobili e quindi una tassa patrimoniale, la TARI è una tassa sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che grava su chiunque – indipendentemente dalla produzione effettiva di rifiuti – possieda, occupi o detenga un immobile, un locale, un’area scoperta, ecc., tutti beni quindi suscettibili di produrre per l’appunto rifiuti.
Nel Suo caso specifico, pertanto, la TARI è dovuta – essendo in vigore tra Lei e il medico un contratto di comodato – esattamente da quest’ultimo, che infatti, quale comodatario, è il soggetto che occupa/detiene materialmente l’immobile in virtù di un titolo idoneo e che per ciò stesso non può non essere anche il soggetto passivo della tassa in argomento.
Per sottrarsi tuttavia a possibili problematiche future con il Comune, sarà bene che Lei chiuda anche formalmente la Sua posizione tari [proprio per aver dato a terzi l’immobile in comodato] e che in ogni caso si accerti che il medico proceda a propria volta, anche formalmente, all’attivazione del suo rapporto tari con l’amministrazione municipale.
Ambedue le procedure, quella di chiusura e quella di attivazione, potranno comunque essere agevolmente effettuate dal sito del Comune [https://www.amaroma.it/login/logout]
(cesare pizza)
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