Le ricevute delle transazioni pos [ormai numerose] vanno conservate, o possiamo cestinarle definitivamente alla ricezione dell’estratto conto mensile?
Considerando che solitamente dopo un brevissimo periodo di tempo l’inchiostro svanisce e non è più leggibile, che ogni giorno ci è possibile controllare sugli appositi siti i movimenti e che ogni mese estrapoliamo un estratto conto dettagliato, tale conservazione non è forse ormai superflua?
Lo scontrino del POS non è un documento fiscalmente obbligatorio e quindi non è previsto un termine di conservazione specifico imposto dalla legge.
Alcune banche offrono report completi giornalieri o mensili contenenti per ciascuna operazione:
– data e ora;
– importo della transazione;
– ultime quattro cifre della carta;
– esito [approvata o rifiutata];
– numero dell’operazione [ovviamente crescente];
– circuito di appartenenza della carta.
Con un report così completo la conservazione degli scontrini delle transazioni diventa effettivamente – come Lei rileva – superflua, se non magari per il periodo intercorrente tra l’effettuazione delle singole operazioni e la disponibilità del report stesso.
Se, invece, la banca non dovesse fornire tale documento, consigliamo per eventuali contestazioni di conservare gli scontrini per dieci anni, termine peraltro previsto dall’art. 2220 cod.civ..
(roberto santori)
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