Purtroppo stiamo constatando – nella compilazione di una dichiarazione di successione – che talora né gli eredi, ma neppure il de cuius erano a conoscenza di alcuni immobili [terreni e fabbricati] di proprietà proprio del de cuius.
Abbiamo in questo momento sotto gli occhi, ad esempio, un certificato catastale che attesta la presenza – tra le proprietà del de cuius –di un… rudere perfettamente ignorato da tutti.
E però l’arcano era emerso dall’avvenuta notifica agli eredi – da parte del Comune – di un avviso di accertamento dell’IMU.
Ma una recentissima pronuncia della Suprema Corte assevera la legittimità degli atti notarili con i quali gli eredi si erano “liberati” del rudere [trasferendolo allo Stato] anche se – per la cancellazione dell’immobile dalla sua posizione catastale – sarebbe servito/servirebbe un atto notarile di rinuncia alla proprietà da notificare al Demanio.
Serve inoltre il certificato di destinazione urbanista [da richiedere al Comune] oltre all’atto di provenienza.
Come detto all’inizio, comunque, vicende del genere sorgono soprattutto quando si tratti di individuare/denunciare i beni di un soggetto deceduto.

(franco lucidi)

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