Sono il titolare di una farmacia e ho ricevuto una richiesta di saldo da un mio fornitore, un’industria farmaceutica. Ho controllato e ho appurato di aver effettuato il pagamento tramite bonifico – o, meglio, posso documentare la richiesta alla banca di procedere al pagamento, ma non l’avvenuto pagamento – e però il fornitore contesta di non aver ricevuto l’importo.
Come posso dimostrare di aver effettivamente pagato o comunque di far valere i miei diritti?

La gestione del pagamento nelle transazioni, soprattutto in ambito contrattuale, rappresenta un elemento cruciale per garantire la sicurezza giuridica delle parti coinvolte e alcuni arresti giurisprudenziali analizzano con precisione, in particolare, proprio il concetto di “pagamento” e i relativi obblighi delle parti, evidenziando qualche criticità nella prova dell’avvenuto adempimento.
Secondo l’interpretazione largamente prevalente anche in Cassazione, e comunque del tutto condivisibile, il pagamento non si considera perfezionato con il semplice inoltro di un ordine di bonifico da parte del debitore [come sarebbe avvenuto nel Suo caso], anche nell’ipotesi in cui – che qui però non ricorre – la banca confermi di avervi dato corso.
Il trasferimento della somma, infatti, si realizza solo nel momento in cui essa entra effettivamente nella disponibilità del creditore.
In altre parole, il pagamento richiede un’effettiva traditio, sebbene non materiale del denaro, che sposti quindi quest’ultimo dalla sfera patrimoniale del debitore a quella del creditore.
Nel caso esaminato recentemente dalla Suprema Corte viene sottolineata in termini non equivoci l’importanza di documentare adeguatamente i pagamenti, perché – proprio nella vicenda decisa in quella circostanza – il debitore, seppur contestando al proprio fornitore l’inadempimento da parte sua di alcuni obblighi contrattuali a lui facenti carico in qualche fornitura,  non è riuscito a dimostrare “al di là di ogni ragionevole dubbio” né i pagamenti effettivamente operati né l’esatta loro destinazione, presentando documentazione non sufficientemente dettagliata e prove di pagamento prive di conferme definitive.
Il pagamento, infatti, non può considerarsi perfezionato con il semplice ordine di bonifico, neppure in presenza di una dichiarazione della banca che attesti l’esecuzione dell’ordine, che poi – se guardiamo bene – sembra per l’appunto il Suo caso.
Perché, infatti, un pagamento sia ritenuto valido è necessario che la somma entri concretamente nella disponibilità del creditore, quel che di per sé si risolve nella dimostrazione a sua volta non contestabile dell’avvenuto trasferimento del denaro nella sfera patrimoniale del fornitore.
È fondamentale, in definitiva, conservare tutta la documentazione relativa ai pagamenti, comprese le conferme bancarie che attestino – come abbiamo visto – il trasferimento delle somme.
Una gestione attenta dei pagamenti non solo consente di prevenire eventuali contenziosi, ma rappresenta anche una garanzia per la farmacia di poter far valere i propri diritti in modo efficace; la trasparenza e la precisione nelle transazioni commerciali sono del resto elementi imprescindibili per mantenere, tra l’altro, relazioni professionali solide e per ciò stesso proteggere gli interessi economici della farmacia.

(aldo montini)

 

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