Sono uno studente di farmacia della Sapienza residente a Formia. Attualmente vivo a Roma e sono conduttore di un contratto di locazione transitorio e vorrei quindi sapere se è veramente consentito recuperare in detrazione i canoni dell’affitto, come ho fatto io nella mia dichiarazione di quest’anno.
La risposta è affermativa e quindi Lei ha redatto e presentato una dichiarazione dei redditi che, almeno per questo aspetto, è corretto.
L’art. 15 comma 1, lettera i-sexies del Tuir prevede infatti la possibilità per gli studenti fuori sede di portare in detrazione il 19% dei canoni di locazione pagati da calcolare sull’importo massimo di 2.633 euro.
L’agevolazione, precisiamo, spetta per i contratti di locazione stipulati o rinnovati secondo le disposizioni contenute nella legge n. 431/1998 registrati ad uso abitativo e pertanto sono detraibili anche i canoni di locazioni transitorie [come nel Suo caso] e/o parziali.
Inoltre, per poter accedere al beneficio lo studente “fuori sede” dovrà essere iscritto presso un’università in una provincia diversa da quella cui appartiene il Comune di residenza e che dista almeno 100 km da quest’ultimo.
Naturalmente, come ormai dovrebbe essere noto, la detrazione potrà essere riconosciuta solo sulle spese il cui pagamento è stato effettuato con metodi tracciabili e quindi le spese sostenute a mezzo contante non potranno essere conteggiate.
(cesare pizza)
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