Sono un farmacista titolare di 68 anni e percepirò la pensione tra circa un anno. Posso continuare a lavorare percependo comunque la pensione ENPAF?

La risposta è senz’altro affermativa, perché Lei potrà proseguire l’attività percependo redditi di lavoro dipendente e/o autonomo e naturalmente anche redditi da pensione.

L’ENPAF non pone divieti in merito al proseguimento dell’attività lavorativa successivamente alla pensione mantenendo però il requisito di iscrizione all’Ordine professionale competente.

È prevista, anzi, una riduzione del contributo Enpaf del 33,33% o del 50% per i Pensionati Enpaf che esercitino l’attività professionale senza ulteriore previdenza obbligatoria [per esempio, ed è proprio il Suo caso, i titolari di farmacia in pensione].

Ricordiamo anche che per ottenere la riduzione del contributo il farmacista dovrà presentare una domanda redatta sulla modulistica predisposta dall’ENPAF entro il 30 settembre dell’anno per il quale si chiede la riduzione.

Si tratta, attenzione, di un termine di decadenza e pertanto le domande presentante successivamente a tale data non verranno accolte per l’anno in corso.

(giorgio bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!