Sono titolare di una farmacia di medie/alte dimensioni e al momento ho 7 dipendenti. Leggo sempre con piacere le vostre news quando parlano dei nostri problemi di gestione aziendale e professionale, ma anche dei rapporti tra il titolare e/o i soci e il personale dipendente: sono temi che trattate anche nei vs Webinar e quindi vorrei approfittarne chiedendovi qualche consiglio pratico, se è possibile darne, sul come ottimizzare la resa dei collaboratori e i rapporti con loro.

 

L’immagine che viene in mente pensando al farmacista è di un professionista che opera all’interno di un presidio sanitario di medicina non urgente e che fornisce consigli e consulenze professionali e personalizzate, ma – come ormai sappiamo ripetendolo forse addirittura troppo spesso – il farmacista deve anche gestire una vera e propria impresa garantendone sempre uno stato di salute florido a livello reddituale e dunque, in sostanza, riuscire nell’“impresa” di avere in farmacia un team solido diventa indiscutibilmente un punto di approdo fondamentale, e talora vitale, per il migliore andamento della farmacia e quindi anche dalla sua crescita.
Vediamo insieme gli step da seguire:

  • individuare le attitudini di ciascun collaboratore, di modo che l’assegnazione dei compiti interni sia più facile ed efficace;
  • potenziare continuamente lo spirito di squadra tramite aggiornamento, formazione e motivazione continua (non si tratta di un processo immediato, ma progressivo);
  • l’ambiente di lavoro – come abbiamo sottolineato frequentemente – deve essere sereno, rispettoso e collaborativo, anche perché in un quadro del genere, tutto sommato, lavorare di più potrà sembrare paradossalmente meno faticoso;
  • seguire un iter di crescita per avere non solo un team serio e professionale, ma anche capace di offrire consigli sanitari e attenzioni empatiche, mettendo sempre al centro il paziente/cliente e garantendo, in ultima istanza, il successo della farmacia.

Naturalmente, è soprattutto necessaria la volontà di assumere un ruolo di responsabilità [verso il team, l’azienda, i clienti/pazienti e, in poche parole, verso il microcosmo della farmacia].
Questo è possibile, ad esempio, realizzando strategie che promuovano il benessere e la motivazione del team come la creazione di un ambiente stimolante, la valorizzazione del contributo individuale attraverso nuovi ruoli e responsabilità, e l’introduzione di benefit come buoni pasto o auto aziendali o affitti di case di abitazione dei dipendenti.
I titolari devono, pertanto, essere predisposti a condividere obiettivi aziendali e a valorizzare le competenze del team.
Inoltre, un Business Coach in affiancamento può rafforzare le connessioni tra i membri del gruppo, prevenendo e risolvendo conflitti e garantendo un clima di lavoro armonioso.
Infine, è essenziale comprendere e sviluppare il legame tra il lavoratore e l’organizzazione, che può manifestarsi in forme diverse: affettiva/emozionale, di continuità (investimento personale) e non basare tutto esclusivamente sulla necessità di un profitto monetario.

(michela pallonari)

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