L’anno 2023 è stato un anno d’oro per le banche che hanno chiuso con un utile di oltre 24 miliardi e si avviano a realizzare per il 2024 un utile di importo addirittura superiore.
Tale circostanza ha reso disponibili le banche ad elevare il tasso di interesse attivo sui depositi in conto corrente, con percentuali varianti dall’1% al 3%.
È dunque opportuno verificare sull’estratto conto di dicembre 2023, o meglio, nel riassunto a scalare che viene allegato all’e/c [relativamente sia all’impresa che ai conti personali], se sono stati conteggiati gli interessi attivi, ovviamente per coloro che hanno un risultato positivo, controllando perciò il tasso applicato.
Inoltre, per il primo trimestre 2024 le banche hanno inviato allegato all’e/c il riassunto a scalare dei primi tre mesi e perciò va controllato anche qui se hanno applicato un interesse a favore del correntista e – nel caso in cui non risultino interessi – prendete contatti con il direttore della banca e fate valere i vs. diritti!
Beninteso, è sempre opportuno rammentarlo, gli interessi attivi percepiti dalla farmacia in qualunque forma gestita devono comunque essere dichiarati e assoggettati ad imposta, al netto ovviamente di quanto trattenuto dalla banca a titolo di ritenuta, la quale – mentre, quando operata su interessi corrisposti a una persona fisica non imprenditore né professionista, è una ritenuta d’imposta e quindi è a titolo definitivo e non d’acconto – diventa invece proprio una ritenuta d’acconto quando effettuata dalla banca su interessi corrisposti a un’impresa come tale.

(franco lucidi)

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