Nel vs quotidiano online Piazza Pitagora abbiamo riletto i vs commenti sulla Legge di Bilancio 2024 che riguardano anche le misure a favore soprattutto delle lavoratrici madri ma anche dei dipendenti in generale.
Potete fare una breve sintesi?

È vero: la Legge di bilancio 2024 contiene, tra l’altro, disposizioni straordinariamente di favore per i lavoratori dipendenti tra cui il c.d. esonero IVS – che è in ogni caso parziale, come sarà chiaro tra   poco – e l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, invece pari al 100%.

ESONERO IVS

L’esonero IVS ha per l’appunto ad oggetto – in termini percentualmente diversi, come vedremo subito – i contributi Invalidità Vecchiaia e Superstiti (IVS) e con riguardo naturalmente alla quota a carico dei lavoratori dipendenti che è complessivamente pari al 9,19% dell’intero imponibile INPS, che notoriamente è la retribuzione lorda del lavoratore.
L’esonero si applica esattamente sulle retribuzioni mensili [imponibili INPS, come appena detto] di quest’ultimo, parametrate su 13 mensilità ed è pari:

  • al 7% per le retribuzioni non eccedenti € 1.923,00;
  • al 6% per le retribuzioni eccedenti il suddetto limite e fino a € 2.692,00.

Così, ad esempio, un lavoratore con retribuzione pari a € 1.800 dovrà corrispondere una quota di contributi IVS pari € 165,42 [il 9,19% di 1.800] e avrà diritto a un esonero contributivo di € 126 [il 7% di € 1.800] con un residuo di contributi pari a € 39,42.
L’agevolazione, attenzione, si applica a tutti i rapporti di lavoro, compresi i contratti di apprendistato: sono esclusi, tanto per cambiare, i rapporti di lavoro domestico.
La durata dell’esonero va dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024
La retribuzione delle mensilità aggiuntive oltre la 13ma (es. la 14ma) non è soggetta alla riduzione contributiva e non rientra nel calcolo della retribuzione imponibile INPS per l’applicazione dell’esonero.
Nel caso di trasformazione di rapporto di lavoro in corso di mese (es. da part-time a full-time), e nel caso di operazioni societarie straordinarie che comportino la prosecuzione del rapporto di lavoro, la retribuzione imponibile per l’esonero deve essere considerata unitariamente.
I lavoratori part-time con più rapporti di lavoro, ai fini del calcolo della riduzione, devono considerare la retribuzione imponibile per ogni singolo rapporto e non devono riparametrarla al totale delle retribuzioni percepite.

ESONERO LAVORATRICI MADRI

L’esonero lavoratrici madri si applica invece per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
Si tratta di un esonero contributivo che è qui del 100% dei contributi IVS dovuti dalla lavoratrice, fino al limite massimo annuale di € 3.000,00, che riparametrato su base mensile ammonta ad € 250,00.
Ne hanno diritto tutte le lavoratrici con tre o più figli che abbiano o che instaurino un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sempre con esclusione delle lavoratrici domestiche.
Per accedere al beneficio il figlio più piccolo non deve aver compiuto 18 anni.
Solo per il 2024 possono fruirne le lavoratrici madri con due figli di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 10 anni.
Una lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ad esempio, che sia madre di tre figli alla data del 1° gennaio 2024 e che il figlio più piccolo compia 18 anni il 1° maggio 2025, avrà diritto all’esonero contributivo dal 1° gennaio 2024 al 1° maggio 2025.
Rientrano nell’esonero anche i contratti di apprendistato, mentre le lavoratrici con contratto a termine possono usufruire della riduzione dal mese di trasformazione del contratto a tempo indeterminato.
Nel caso di rapporti di lavoro cessati in corso di mese l’importo dell’esonero è riparametrato su base giornaliera e corrisponde ad € 8,06 (250/31).
Le lavoratrici part-time, per le quali si applica il limite di € 3.000,00 per ciascun rapporto, anche in questo caso non devono riparametrare il limite dell’esonero annuale.
Ci pare, per concludere, si evinca abbastanza agevolmente che i dipendenti full-time sono penalizzati rispetto ai dipendenti part-time che infatti – nel caso in cui abbiano una pluralità di rapporti – riescono, come abbiamo visto, ad applicare in totale una riduzione maggiore sia in riferimento all’esonero IVS che rispetto all’esonero lavoratrici madri.

(maria luisa santilli)

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