[ma valida solo per le società di capitali]

Il Decreto Crescita [dell’ormai lontano 2019] prometteva alle piccole e medie imprese costituite sotto forma di società di capitali – e quindi srl o spa – che effettuano aumenti di capitale l’accesso alle agevolazioni della “Nuova Sabatini”.

Dopo un lungo periodo di stasi, è stato alfine firmato il decreto attuativo dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy [MIMIT], che prevede l’accesso ai contributi della Nuova Sabatini – per abbattere i tassi di un finanziamento bancario o in leasing – nella misura del 3,575% per le medie imprese e maggiorati al 5% per le micro e piccole imprese.

Una condizione imprescindibile è che, entro la data di presentazione della richiesta del contributo, la società abbia deliberato un aumento del capitale sociale in misura non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento.

Un’ulteriore condizione per poter fruire del beneficio è che i conferimenti devono essere effettuati necessariamente in denaro e inoltre – entro i trenta giorni successivi alla concessione del contributo – non solo deve essere stato sottoscritto l’aumento di capitale ma anche essere stato versato almeno il 25%, oltre l’intero valore del sovrapprezzo delle azioni, se previsto.

La quota residua va versata entro la data di presentazione delle singole richieste di erogazione del contributo in misura almeno proporzionale [se l’importo del finanziamento o del leasing supera l’importo di € 200.000].

E però, se l’aumento di capitale è effettuato dall’unico socio o da una srl semplificata, il relativo ammontare deve risultare interamente versato entro i successivi 30 giorni.

Nei casi in cui l’erogazione può avvenire in un’unica soluzione [se l’importo del finanziamento o del leasing non supera invece € 200.000], l’aumento di capitale deve risultare interamente sottoscritto e versato prima di aver trasmesso la richiesta di erogazione in unica tranche.

Per concludere, vale la pena ricordare che lo stesso decreto attuativo rinvia a un successivo provvedimento della direzione generale del MIMIT, da emanare entro il 1° luglio 2024, che dovrà fornire le istruzioni necessarie per la fruizione delle agevolazioni e definire gli schemi di domanda.

Come vedete, tra i tanti [troppi evidentemente] decreti attuativi in eterna gestazione rischiamo di dover annoverare anche questo provvedimento, che a sua volta, come abbiamo appena visto, è contemplato in un altro… decreto attuativo.

Insomma, di decreto attuativo in… decreto attuativo.

(andrea raimondo)

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