L’amico di sempre e mio grande compagno in questa nostra avventura che dura ormai da 52 anni ha pensato bene – ma francamente era ora – di riprendere a scrivere con puntualità e rigore, avendo lui preferito in questi ultimi tempi il ruolo di “grande vecchio”.
In questo suo ritorno… all’antico, però, ha voluto – con mia gioia e anche, sono sicuro, con vostro grande piacere – aggiungere [ad alcune sue notazioni di contenuto, per così dire, “classico”] anche autentici pezzi letterari, per di più redatti con una padronanza della nostra lingua ormai sempre più rara, da far invidia talora a Pirandello o dintorni.
Per la verità, di queste sue sorprendenti esternazioni ne ha proposte – in attesa di una loro imminente pubblicazione anche come Sediva News [pur distanti qualche miglio dalle nostre Sediva News tradizionali] – più di una ma tutte, almeno da una prima lettura, autentici capolavori “de noantri”.
In attesa, quindi, di alternare queste ispirazioni di Franco con interventi, magari meno letterari ma certo più tecnici e meglio aderenti alla grande professionalità e cultura del nostro Eroe, oggi vi invito a leggere questo meraviglioso “spaccato” che egli stesso ha intitolato, felicissimamente, “Bugie… solo bugie”.
La lettura vi sottrarrà non più di un paio di minuti, ma saranno minuti di vera amenità.

(gb)

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La mia seconda figlia è nata di sette mesi e il ginecologo l’ha messa nell’incubatrice. Erano le due di notte. Io vengo da una famiglia cattolica, mio nonno era segretario del Papa Benedetto XV ed ero preoccupato del fatto che potesse morire non battezzata e andare nel Limbo.
All’oratorio il parroco aveva detto che il Limbo è il luogo in cui i bambini stanno seduti con gli occhi chiusi, non mangiano, non dormono, sono fermi per sempre.
Ho suonato allora alla chiesa vicino alla clinica e dopo un po’ è sceso un prete e siamo andati a battezzare alle tre di notte mia figlia.
Ora il Papa ha detto che il Limbo non esiste.

Ho una casa vicino a Latina, al mare, dove una notte i ladri hanno rubato tutti i mobili non lasciando niente. La domenica sono entrato in casa dalla porta sfondata ed era vuota.
Sulla Pontina c’era un negozio di mobili e ho comprato un divano e due sedie ma mi sono fatto fare la fattura perché ero assicurato contro i furti.
Ho aspettato il “venerdì nero”, il famoso “Black Friday”, perché si prevedono sconti del 50%, come risultava da cartelloni esposti da un mobilificio vicino.
Ho notato però che vendevano divani a un prezzo superiore a quello che avevo pagato e ho chiesto chiarimenti e la risposta è stata: se non facciamo così, non vendiamo.

Vicino casa mia c’è un supermercato che il venerdì sera vende tutto con lo sconto del 20%.
Sono andato a vedere e ho notato che il reparto della vendita della carne, del formaggio, ecc., era chiuso. Si vendevano ortaggi, biscotti, pasta.
In altre parole, vogliono eliminare quello appena scaduto e che non possono più vendere.

Una volta ero in Abruzzo e mi sono svegliato con un mal di schiena terribile. Avevo tra le mani una rivista e sulla copertina c’era una figura umana con una mano appoggiata sulla schiena; nell’immagine successiva la figura appariva con un cerotto applicato sul punto doloroso e nell’immagine ancora successiva sorrideva perché il dolore dopo due minuti era passato.
Sono andato in una farmacia che non conoscevo e ho chiesto il cerotto; il farmacista mi ha chiesto: che farmaci prende? Gli ho detto il farmaco che prendo per la pressione. Allora non glielo vendo. Mi può dare qualche altra cosa, ho chiesto. Mi ha risposto: cambi materasso.
Insomma, tutte bugie salvo la professionalità del farmacista abruzzese.

(franco lucidi)

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