Sto per acquistare un immobile ricevuto in eredità dal venditore, il quale sta usufruendo del bonus fiscale per lavori di ristrutturazione eseguiti dal padre deceduto. Posso usufruire a mia volta della detrazione delle quote restanti [e ancora non fruite]?

Preliminarmente, senza entrare nel merito dell’acquisto di un bene che il venditore ha ereditato da meno di dieci anni [operazione che almeno astrattamente può rivelarsi delicata, come forse Le è noto], va ricordato – per entrare nello stretto merito del quesito – che l’art. 16 bis, comma 8, del Tuir sancisce che: “in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene”.
Ed è sicuramente nel rispetto di tale principio [su cui v. Sediva News del 21/02/2019] che il venditore dell’immobile sta beneficiando della detrazione fiscale pervenutagli a seguito del decesso del padre, esecutore dei lavori di ristrutturazione dell’unità abitativa.
Tuttavia, con un recente documento di prassi [Cfr.  Risposta ad interpello n. 612 del 20/09/2021], l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che – in caso di trasferimento inter vivos [vendita, donazione, ecc.] da parte dell’erede che ha la detenzione diretta e materiale dell’immobile [Cfr. art. 16 bis, comma, 8 citato], che sembra esattamente il Suo caso – le quote residue della detrazione non ancora fruite non possono essere ulteriormente trasferite all’acquirente, e questo vale ovviamente anche in caso di donazione.
Lei dunque non potrà beneficiarne.

(mauro giovannini)

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