Stiamo ricevendo, come del resto era inevitabile, parecchi quesiti sull’ormai imminente entrata in vigore dell’obbligo di possesso/esibizione del Green pass da parte di chi opera [a qualsiasi titolo…] in farmacia ma anche, ulteriormente, sull’obbligo di vaccinazione per i professionisti sanitari.

Ecco dunque alcune domande/risposte che dovrebbero sostanzialmente colmare sui due temi almeno qualche lacuna.

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1)Ho letto la vs. Sediva news in cui trattate dell’obbligo a carico dei lavoratori di esibizione del Green pass dal 15 ottobre per accedere al luogo di lavoro. Un dipendente mi ha a suo tempo presentato la documentazione attestante la sua impossibilità a vaccinarsi. Sarà comunque tenuto ad esibire il certificato, magari tramite l’effettuazione di un tampone, oppure no?

L’art. 3 del d.l. 127/2021 sancisce nel terzo comma che “le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”, e quindi il vs. dipendente non sarà tenuto a presentare il Green pass rientrando, come abbiamo appena letto, tra i “soggetti esenti”.

E però, ecco una novità “governativa” dell’ultim’ora [anche se, mentre scriviamo, l’abbiamo colta solo sul sito di Palazzo Chigi senza poter consultare il testo di questo annunciato nuovissimo Dpcm], il vs. dipendente sarà tenuto a presentare alla Farmacia il certificato contenente l’apposito QR Code che attesti a propria volta l’esenzione.

 

2) Un ns. magazziniere è no vax, ma non vorrei sospenderlo dal rapporto lavorativo come prevede il decreto legge, perché le dimensioni dell’azienda non mi consentono di privarmi della sua collaborazione. È possibile ottenere il Green pass con sistemi diversi dalla vaccinazione?

Ai sensi dell’art. 9 septies del Dl. n. 52/2021 – come modificato dall’art. 3 del D.l. n. 127/2021 – “dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza [N.B. salve proroghe di quest’ultimo], al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2”.

Con l’entrata in vigore del D.l. 127/2021, dunque, non nasce in realtà in capo ai lavoratori nessun obbligo di procedere alla vaccinazione per il Covid-19 [obbligo che – giova ribadirlo – riguarda esclusivamente i professionisti e gli operatori sanitari], perché il disposto normativo interessa il possesso e l’esibizione del Green pass quali che siano le modalità con cui è stato ottenuto.

Sono modalità valide ai fini del rilascio della certificazione verde, infatti, oltre naturalmente al “vaccino anti-Covid19” [Green pass valido 12 mesi], anche:

  • il tampone molecolare naso-faringeo [Green pass valido 72 ore] o molecolare salivare [Green pass valido 72 ore] o antigenico rapido [Green pass valido 48 ore];
  • la guarigione dal Covid19, nel caso – s’intende – di mancata vaccinazione [Green pass valido 6 mesi]: si tenga presente che il Green pass viene generalmente rilasciato subito dopo la ricezione, da parte del sistema Tessera Sanitaria, della comunicazione di avvenuta guarigione da parte del medico o della Asl.

In conclusione, qualora il suo dipendente sia un no vax particolarmente tenace, potrà nondimeno evitare la sospensione del rapporto lavorativo ottenendo il Green pass, invece che con la vaccinazione, con una delle altre modalità che abbiamo appena visto.

3) Un ns. collaboratore farmacista, che lavora soprattutto al banco, non ha intenzione di vaccinarsi. Ora, sono ben consapevole degli obblighi vaccinali a suo carico, ma con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto sul Green pass – riguardante tutti i lavoratori della farmacia – vorrei sapere se il Green pass, conseguito senza la vaccinazione, può permettergli di continuare a prestare l’attività in farmacia o se la vaccinazione è un passaggio per lui obbligato.

L’obbligo di esibizione del Green pass per i lavoratori non fa venire meno l’obbligo vaccinale introdotto dall’art. 4 del d.l. 44/2021 a carico dei professionisti e degli operatori socio-sanitari [v. sul tema Sediva News del 09.04.2021] e perciò le altre modalità, diverse dalla vaccinazione, indicate nella domanda/risposta sub 2, se possono giovare ai fini del conseguimento del Green pass non esonerano l’interessato dall’obbligo vaccinale.

In sostanza, il Dl. 44/2021 e il Dl. 127/2021 operano su piani diversi.

E allora, il collaboratore, ove naturalmente intenda continuare a svolgere l’attività al banco, dovrà necessariamente provvedere – proprio perché farmacista – all’inoculazione del vaccino.

Ricordiamo che nel caso in cui egli non adempia all’obbligo vaccinale non potrà svolgere alcuna prestazione che comporti contatti interpersonali con il pubblico e tuttavia crediamo possa senz’altro essere adibito a mansioni diverse, anche se inferiori.

Quando invece le dimensioni aziendali non consentano né di adibire il no vax ad altre mansioni di pari livello, né a un suo demansionamento, il vs. collaboratore potrà essere sospeso dall’attività lavorativa senza retribuzione [v. Sediva News del 04.10.2021].

4) Come ci sembra abbiate già chiarito, chi può effettuare le operazioni di controllo del Green pass?

Ne abbiamo parlato ampiamente nella Sediva News del 12.10.2021, cui pertanto rinviamo, anche se non si può certamente escludere che le ultimissime novità del Governo possano aver aggiunto qualcosa anche su questo argomento.

5) L’obbligo di esibizione del Green pass vale solo per i lavoratori o va richiesto anche alla clientela della farmacia?

No, l’obbligo di esibizione del Green pass introdotto dall’ultimo d.l. riguarda solo i lavoratori [dipendenti o collaboratori] pubblici e privati e non i clienti che entrano in farmacia.

Su quest’ultimo punto si sta discutendo se estendere il precetto anche ai clienti che si recano negli studi professionali, ma, come potete facilmente intuire, si tratta di un aspetto che almeno per il momento non vi riguarda.

Sarà necessario verificare se, magari in sede di conversione del decreto in legge, si opterà per un’estensione del Green pass anche al cliente che accede nell’esercizio commerciale [perciò anche nella farmacia], anche se per la verità questa ipotesi al momento non sembra minimamente in gestazione.

6) L’obbligo di esibire il Green pass riguarda anche i lavoratori part-time della farmacia?

Assolutamente sì, perché il legislatore non ha per ora posto limiti in tal senso, ma ha esteso l’ambito applicativo dell’obbligo di possesso/esibizione del Green pass, previsto nell’art. 3 del d.l. 127/2021, “a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato”, perciò evidentemente anche al lavoratore part-time, come pure al collaboratore familiare, al lavoratore autonomo, e così via.

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Ma i problemi sul Green pass e dintorni, ovviamente, non finiscono certo qui perché la vita di tutti i giorni ne genererà tanti altri e lo vedremo subito perché l’obbligo di possedere/esibire il Green pass negli ambienti lavorativi pubblici e privati – farmacie comprese – decorrerà, come sapete tutti, da domani 15 ottobre augurandoci evidentemente che non si scatenino, in giro per le città, tumulti o cose del genere anche se le notizie [dapprima solo “portuali” e ora anche di terra…] non possono essere rassicuranti.

(matteo lucidi – aldo montini)

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