L’accesso all’agevolazione è previsto, in via generale, per le opere di manutenzione – ordinaria o straordinaria – effettuate su edifici residenziali già esistenti, ma, come rileviamo dal titolo, lo stato di emergenza apre all’eccezione.


L’Agenzia delle Entrate dà infatti il via libera alla detrazione Irpef – prevista dall’art. 16-bis del Tuir per gli interventi di ristrutturazione edilizia – anche in caso di demolizione e ricostruzione di immobili residenziali danneggiati irreparabilmente da eventi calamitosi nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Della detrazione in argomento – ricordiamo – possono giovarsi le persone fisiche per le spese di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali.

Il beneficio, che a regime ordinario è pari a una detrazione del 36% sull’imposta lorda per le spese sostenute fino a un massimo di 48mila euro, ha ampliato ripetutamente l’entità dello sconto d’imposta in via provvisoria.

Da ultimo, la Legge di Bilancio 2021 ha confermato la detrazione del 50% per un limite di spesa elevato a 96mila euro per i costi sostenuti dal 26 giugno 2021 al 31 dicembre 2021.

Tra le condizioni, gli interventi devono essere realizzati su immobili già esistenti e, in generale, non devono riguardare nuove costruzioni.

Ma come in ogni regola, non mancano neppure qui le eccezioni tra le quali c’è quella prevista dalla lett. c) dell’art. 16-bis, che toglie il paletto e apre al regime di favore anche agli interventi su unità immobiliari danneggiate a seguito di eventi calamitosi anche quando le opere realizzate non siano tra quelle comprese nelle tipologie delle lettere a) e b) dall’art. 3 del Dpr n. 380/2001 ammesse al beneficio.

Sull’argomento, la circ. n. 19/2020 – in linea con la disposizione – ha riconosciuto la detrazione anche in caso di ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato da calamità subordinando tuttavia l’agevolazione alla dichiarazione dello stato di emergenza.

Il documento di prassi ha inoltre chiarito che, in tal caso, lo sconto d’imposta può essere applicato per tutti gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino delle case non più agibili per terremoti o altri eventi, situate in zone di stato di emergenza dichiarato anche prima dell’entrata in vigore dell’agevolazione.

(gianmarco ungari)

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