[…il Covid è causa di forza maggiore]

Nel maggio 2019 ho acquistato un appartamento e contestualmente ho stipulato contratto di mutuo. Causa Covid-19 a giugno 2020 ho trasferito la residenza nell’immobile che rappresenta oggi la mia abitazione principale. È possibile portare in detrazione gli interessi passivi pagati nel 2020 anche se non ero ancora residente nell’unità immobiliare entro l’anno?

La risposta è affermativa ma con una precisazione.

L’art. 15, comma 1, lett. b), del D.P.R. 917/1986 dispone che in presenza di un mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, spetta una detrazione del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

La detrazione è prevista (con il tetto massimo di 4.000 euro) solo se – come è noto – l’immobile viene adibito ad abitazione principale  entro un anno dalla data di acquisto.

Tenuto conto però che la destinazione dell’immobile a dimora abituale deve essere effettiva, e richiede lo svolgimento di attività [di trasloco, ecc.] che sono state limitate per effetto di alcuni DPCM di quel periodo dello scorso anno, nel Suo caso è verosimilmente invocabile l’ipotesi di forza maggiore, cioè il sopravvenire di un impedimento oggettivo non prevedibile e tale da non poter essere evitato: Lei dovrebbe pertanto poter fruire di una proroga del termine stabilito dalla legge e dunque accedere al beneficio fiscale.

(andrea raimondo)

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