[…con la presentazione della transazione/pagamento]

Devo cominciare a collazionare i documenti per il calcolo delle imposte e per le detrazioni da indicare in dichiarazione dei redditi.
Vorrei sapere una volta per tutte se è vero che al documento di spesa, ad es. per una prestazione sanitaria, va allegato anche la ricevuta di pagamento, come lo scontrino del bancomat, della carta di credito, ecc.

La risposta è affermativa, ma non univoca perché non può valere per tutte le spese da portare in detrazione, e vediamo perché.

Dal 1° gennaio 2020, infatti, la regola generale prevede che per poter fruire delle detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi 2021 il pagamento delle spese detraibili nella misura del 19% dovrà essere effettuato con moneta elettronica ovvero attraverso strumenti di pagamento tracciabili [bancomat, carta di credito, assegno, bollettino postale, MAV, RAV, ecc.].

Questa regola trova però delle “esimenti” – potendo pertanto il contribuente pagare ancora in contanti, non sussistendo l’obbligo di tracciabilità – con riguardo all’acquisto/al pagamento:

  • di medicinali effettuati presso le farmacie, le parafarmacie, nei supermercati che vendono prodotti da banco della stessa tipologia;
  • di dispositivi medici effettuati sempre presso farmacie, parafarmacie o altri rivenditori;
  • di prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o strutture private accreditate al SSN [ad es. visita specialistica alla ASL].

Sarà bene pertanto, fatta eccezione per le spese che non necessitano appunto di tracciabilità, fornire al professionista che vi assiste – oltre al documento di spesa – anche la prova cartacea della transazione/pagamento.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito comunque che non è necessario esibire questa “prova” del pagamento se sulla fattura o sulla ricevuta fiscale il soggetto emittente ha apposto l’annotazione in ordine al metodo di pagamento [bancomat, carta di credito, assegno bancario, ecc.].

L’annotazione a cura di chi cede il bene/presta il servizio deve quindi costituire parte integrante del documento, e non sono ammesse aggiunte manuali da parte del contribuente, cosicché in definitiva l’annotazione circa il metodo di pagamento:

– nello scontrino, deve uscire dal registratore di cassa;

– nella FE, deve far parte del tracciato Xml;

– nelle digitali non Sdi [come la fattura per spese sanitarie inviata per email o scaricata da app o sito], deve essere contenuta nel corpo del file originario;

– nelle fatture cartacee, deve essere a stampa o – se aggiunta con timbro oppure a mano – controfirmata dall’emittente.

                                                                               (marco righini)

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