Dieci giorni fa è purtroppo venuto a mancare mio padre e ho ereditato, come unico erede, un appartamento che lui aveva dato in affitto e optato per la cedolare secca.
Cosa devo fare per poter proseguire in questo regime?

 

Il subentro da parte Sua, quale unico erede, nella veste di locatore del rapporto di locazione va anche denunciato telematicamente all’Agenzia delle Entrate, mediante il modello RLI, entro trenta giorni dalla data dell’apertura della successione.
Del resto, a seguito del passaggio mortis causa della proprietà dell’immobile locato, si determina in linea generale la successione o il subentro dell’erede nella titolarità del contratto senza soluzione di continuità dato che nelle locazioni a uso abitativo la legge tutela la posizione del conduttore.
Ora, l’opzione per la cedolare secca a tempo debito esercitata da Suo padre può essere confermata anche da Lei sempre mediante il suindicato modello RLI e pertanto può continuare ad avere efficacia sia l’esenzione da imposta di registro e di bollo, che l’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’irpef nella misura del 21%, o in quella del 10%.
Tale ultima più ridotta misura dell’imposta trova applicazione nell’ipotesi in cui il contratto riguardi un immobile collocato in una città ad alta densità abitativa, la cui durata sia di tre anni più due e il canone di locazione sia stato determinato sulla base dei parametri stabiliti dagli accordi sindacali stipulati tra proprietari immobiliari ed inquilini.

(andrea raimondo)

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