Nel Decreto Rilancio trova anche via libera l’attesa abrogazione per imprese e lavoratori autonomi del saldo Irap 2019 e del primo acconto Irap 2020,  quest’ultimo pari, per le farmacie, al 50% di quanto dovuto per l’intero anno 2019 applicando il c.d. metodo storico.

Sia l’uno che l’altro sarebbero stati in scadenza il 30 giugno p.v.


N.B. Si tenga presente che il primo acconto Irap 2020, definitivamente abrogato come ora detto, costituisce nella sostanza un contributo a fondo perduto, perché il saldo Irap 2020 [che scadrà a giugno 2021] dovrà essere versato conteggiando l’ammontare del primo acconto come se fosse stato effettivamente liquidato.


Si tratta dunque di una misura che interessa la stragrande maggioranza dei contribuenti dato che il solo suo presupposto è l’aver realizzato/percepito nel 2019  ricavi/compensi non superiori a 250 milioni di euro.

Restano in ogni caso fermi gli acconti Irap 2019 dovuti a settembre e a novembre dello scorso anno: se quindi regolarmente versati alle dette scadenze essi non sono ripetibili, mentre, se non sono stati ancora liquidati, devono essere corrisposti ricorrendo verosimilmente al c.d. “ravvedimento operoso”.

Infine, è bene rammentarlo, entro il 30 giugno p.v. – salve proroghe dell’ultima ora non contenute tuttavia in questo decreto – dovranno essere comunque versati il saldo e la prima rata di acconto dell’Irpef e/o dell’Ires nelle misure e con le modalità ordinarie.

(marco righini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!