Mia figlia è proprietaria di un appartamento che normalmente affitta, ma che da qualche mese, a seguito di alcuni guasti importanti, sta subendo degli interventi di ristrutturazione straordinaria. Vorrei capire se, oltre a dover pagare l’Imu, dovrà corrispondere anche l’Irpef. E se così fosse, in che misura?

L’art. 36, comma 3, del TUIR, per il quale “non si considerano […] produttive di reddito le unità immobiliari per le quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia […]”, ci consente di dare risposta negativa al suo quesito: Sua figlia non dovrà infatti riportare in dichiarazione i redditi fondiari relativi al locale che sta ristruttando, sia pure “limitatamente al periodo di validità del provvedimento durante il quale l’unità immobiliare non è comunque utilizzata”.

Dunque, finché avrà vita il provvedimento edilizio autorizzativo dei lavori, non vi sarà alcun reddito – ribadiamo, fondiario – che concorrerà alla formazione dell’IRPEF.

(matteo lucidi)

 

 

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