Dal 5 maggio u.s. è infatti consentito consultare la dichiarazione dei redditi precompilata (mod. 730) per verificare tutte le informazioni inserite dall’anagrafe tributaria, ivi comprese le spese detraibili comunicate al Sistema TS da tutti gli operatori sanitari attualmente obbligati [farmacie e para-farmacie comprese].

Per accedere al Mod. 730 precompilato è necessario avere alternativamente:

  • un’identità SPID – Sistema Pubblico d’Identità Digitale;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o dall’Agenzia delle Entrate;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

L’accesso può essere effettuato anche mediante il proprio sostituto che presta assistenza fiscale, oppure un Caf o un professionista abilitato. In questo caso deve essere consegnata al sostituto o all’intermediario un’apposita delega.

NOTA BENE: Per effetto dell’emergenza epidemiologica, l’art. 23 del DL “Liquidità” (n. 23/2020) ha consentito ai CAF e ai professionisti abilitati di gestire  “a distanza” l’attività di assistenza per la predisposizione del Mod. 730 acquisendo la delega sottoscritta dal contribuente con modalità telematiche. Inoltre, in caso di necessità per l’indisponibilità di stampanti e/o scanner, al contribuente è consentito inviare una delega/autorizzazione non sottoscritta [che può essere resa anche con strumenti informatici, quali un video o un messaggio di posta elettronica accompagnato da una foto, o anche mediante il deposito nel cloud dell’intermediario].

Nella sezione del sito Web dell’Agenzia delle Entrate dedicata è possibile consultare:

  • il 730 precompilato;
  • un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato;
  • le fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione [ad es., i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati comunicati dalla banca in relazione agli interessi passivi sul mutuo].

NOTA BENE: Le informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate che risultino incomplete non vengono inserite direttamente nella dichiarazione ma esposte in un apposito prospetto proprio per permettere al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel Mod. 730 precompilato; nello stesso prospetto sono evidenziate anche le informazioni che risultano incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente; non vengono, ad esempio, inseriti gli interessi passivi comunicati dalla banca, se di ammontare superiore a quello indicato nella dichiarazione dell’anno precedente, dato che gli interessi passivi corrisposti per i mutui ipotecari generalmente diminuiscono (ecco l’incongruenza) nel corso degli anni. 

  • l’esito della liquidazione e cioè il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga per dipendenti e co.co.co;
  • il 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.

Dal 14 maggio e fino al 30 settembre sarà possibile, invece, accettare, modificare e inviare il 730.

Se alcuni dati del Mod. 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, l’interessato è tenuto a modificare o integrare il mod. 730 aggiungendo, poniamo, un reddito non presente e/o oneri detraibili e deducibili non considerati (in quest’ultima ipotesi, naturalmente, nel suo esclusivo interesse).

NOTA BENE: In tali casi vengono elaborati e messi a disposizione del contribuente un nuovo Mod. 730 e un nuovo Mod. 730-3 con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate dal contribuente.

Una volta accettato o modificato, il Mod. 730 precompilato può essere presentato direttamente tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate.

A seguito della trasmissione della dichiarazione, nella stessa sezione del sito viene messa a disposizione la ricevuta di avvenuta presentazione.

Una volta effettuato l’invio, il contribuente che si accorge di aver commesso errori può/deve operare le necessarie rettifiche con le modalità descritte nel paragrafo “Rettifica del Modello 730”.

(stefano civitareale)