Per i famosi buoni comunali, la circolare di categoria ci consiglia di emettere un documento commerciale con la specifica “corrispettivo non riscosso” al momento della consegna al cliente, per poi emettere una fattura riepilogativa mensile al Comune.
Abbiamo però letto sul quotidiano “24 ore” un articolo che sostiene che possono essere detratte dal cliente le spese pagate a mezzo buono spesa, emettendo il classico documento commerciale corredato di codice fiscale.
Ad oggi il Comune non ha richiesto alcun documento alle farmacie e provvede direttamente al rimborso a presentazione dei soli buoni.
In questa situazione di incertezza, come mi devo comportare? Per il momento io sto rilasciando uno scontrino di cortesia per evitare, come il vs. Studio sa bene, di emettere documenti fiscali “duplicati”, cioè uno al paziente ed uno al Comune.
Inoltre, come va emessa l’eventuale fattura? Non mi è chiaro il riferimento al dpr 633/72.

 

Ci pare che questa sia una problematica che possa ragionevolmente essere “gestita” come segue:

– la farmacia emette il documento commerciale (ex scontrino) in normale regime di ventilazione iva [con iva ad esigibilità immediata] al cliente che si reca nell’esercizio per spendere appunto il buono dispensato dal Comune, indicando inoltre il codice fiscale del cliente cosicché questi possa detrarre il costo [siamo dunque pienamente d’accordo con gli autori dell’articolo pubblicato su “Il sole 24 ore”],

– se il Comune [come nel caso prospettato, che peraltro ci risulta essere l’iter seguito dalla generalità dei Comuni] provvede al rimborso dietro semplice presentazione del buono, la procedura naturalmente si semplifica e anche di parecchio;

– invece, in caso di specifica richiesta del Comune, la farmacia emette nei suoi confronti fattura in formato elettronico [secondo i tempi indicati dall’amministrazione comunale, cioè ogni 15 giorni o altro] in regime di esclusione da iva ai sensi dell’art. 2 dpr 633/72, possibilmente riepilogativa di più buoni spesa  ed eventualmente allegando [sempre su richiesta] fotocopia dello scontrino precedentemente emesso e specificando sulla fattura – nel campo “Natura Operazione” – il codice “N2.2”.

A tutela della riservatezza è necessario – se l’acquisto evidentemente riguarda anche o soltanto farmaci – procedere alla cancellazione, dal documento commerciale (scontrino fiscale) presentato al Comune, del codice del prodotto per evitare che si possa risalire alla identificazione del bene ceduto.

Vi suggeriamo comunque, tanto per accollarvi una… seccatura in più, di conservare fotocopia integra del documento commerciale, quindi senza abrasioni, da eliminare successivamente al completamento della procedura di rimborso dei buoni.

(paolo liguori)