Per errore ho emesso una FE “saltando” la numerazione (in pratica dalla 15 sono passato direttamente alla 17…). Che cosa devo fare per rimediare? Sono previste sanzioni?

L’art. 21, comma 2, lett. b) del D.P.R. 633/1972 obbliga a numerare progressivamente le fatture emesse al fine di identificarle “in modo univoco”.
Prima dell’introduzione della FE un errore del genere poteva essere abbastanza “pericoloso” in caso di verifiche, perché poteva [almeno virtualmente] ingenerare il sospetto di “occultamento” di operazioni imponibili mediante la soppressione di fatture già emesse.
Ben diversamente, come sappiamo, nell’era delle FE la fattura non si considera emessa se non transita per lo SDI e inoltre i controlli automatici e l’identificazione in modo univoco di ogni documento [operati dal sistema] riducono praticamente a zero questi profili di rischio.
Il che ha ridotto parecchio, come accennato, l’importanza della numerazione progressiva attribuita al documento dall’emittente; non è un caso, infatti, che lo SDI effettua i controlli di unicità al fine di intercettare e impedire l’inoltro di una fattura già trasmessa ed elaborata, rendendo in tal modo tecnicamente impossibile emettere due fatture con lo stesso numero/anno  ma consentendo di fatto “salti” nella numerazione.
Conseguentemente, una “svista” come la Sua [pur sempre da evitare, si intende, per intuibili ragioni] dovrebbe costituire errore non sanzionabile in quanto “meramente” formale, ai sensi dell’art. 6, comma 5-bis del D.Lgs. 472/1997 secondo cui “(n)on sono […] punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo”.

 (stefano civitareale)