Ennesima proroga dello split payment [la c.d. “scissione dei pagamenti”].

Con la pubblicazione nella G.U. europea del 15/7/2026 della decisione di esecuzione del Consiglio UE n. 2026/1728 del 10/7/2026 è stato prorogato, infatti, per altri tre anni – esattamente fino al 30/06/2029 – questo particolare metodo di liquidazione e versamento dell’iva, un metodo del resto che le farmacie ormai ben conoscono, essendo obbligate ad applicarlo nei confronti delle amministrazioni pubbliche e in primis delle Aziende Sanitarie Locali [o come diversamente sono definite nelle varie regioni].

Ricordiamo brevissimamente che con lo split payment la pubblica amministrazione versa l’imposta direttamente all’Erario [invece di pagarla al fornitore – nel nostro caso la farmacia – che a sua volta, con il sistema ordinario, la verserebbe all’Erario] garantendo in tal modo a quest’ultimo il gettito, per così dire, “alla fonte”.

Con questa ennesima proroga [dovrebbe essere la quarta se abbiamo fatto bene i conti] il metodo viene applicato senza soluzione di continuità dal 1/1/2015.

Sembra d’altronde [ed è questa intuibilmente la ragione della proroga] che questo sistema – unitamente, è chiaro, alla fatturazione elettronica e alla comunicazione telematica delle LIPE (le comunicazioni periodiche iva) che consentono la tracciatura in tempo reale sia delle operazioni che dei versamenti iva – si sia dimostrato particolarmente efficace nella lotta all’evasione e che quindi valga la pena continuare a tenerlo pienamente in funzione.

 (marco righini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!