[e le facilitazioni con Skynet]

Molti di voi ci hanno chiesto qualche delucidazione su questo argomento, del resto di attualità trattandosi di un bonus diventato fruibile solo recentemente.
Con l. n. 117/2018, infatti, è stato introdotto l’obbligo per i veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 – quando si trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni – di utilizzare un apposito dispositivo di allarme [volto a prevenire l’abbandono del bambino] rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT).
Il successivo D.M. n. 122/2019 ha fissato al 7 novembre 2019 la data di decorrenza dell’obbligo – ricorrendone, beninteso, le dette condizioni – di dotare le indicate vetture dei seggiolini/dispositivi anti abbandono: la mancata loro applicazione comporta, a far data però soltanto dallo scorso 6 marzo, sanzioni che vanno da un minimo di 83 euro ad un massimo di 333 euro, con l’aggiunta di una decurtazione di 5 punti dalla patente.
Infine, con il D.L. 124/2019 [art. 52, comma 2], è stato “[…] istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito fondo […]. Le agevolazioni di cui all’articolo 3 della legge n. 117 del 2018, per l’anno 2019 e 2020, consistono nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento delle risorse di cui al primo periodo, della somma di Euro 30 per ciascun dispositivo di allarme acquistato […]”.
Per richiedere tale contributo/bonus è online dal 20 febbraio una piattaforma [www.bonuseggiolino.it] del MIT che permette di richiedere/ottenere l’agevolazione, naturalmente introdotta proprio per incentivare l’acquisto dei congegni, pur essendo obbligatori.
Ma vediamo più nel dettaglio quali sono gli adempimenti da seguire, sia per il cliente che si reca in farmacia che per la farmacia stessa.

Come funziona per l’acquirente?

Il contributo deve essere richiesto da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell’acquisto.
Previa registrazione sulla detta piattaforma [che l’acquirente può/deve effettuare esclusivamente tramite lo SPID], gli verrà erogato un buono-spesa elettronico – dotato di un codice identificativo associato al codice fiscale del minore – che andrà tuttavia utilizzato/speso non oltre 30 giorni dal rilascio.
Inoltre, attenzione, questo voucher elettronico di 30 euro potrà/dovrà essere speso soltanto presso le farmacie registrate [il cui elenco è consultabile dalla clientela sempre su quella piattaforma, cliccando la voce “Dove usare i buoni”], ricordando – anche se questo alle farmacie non interessa – che chi abbia acquistato il dispositivo prima del 20 febbraio potrà egualmente beneficiare del bonus presentando istanza di rimborso entro 60 giorni dall’avvio della piattaforma, cioè entro il 20 aprile p.v..

Come funziona per la farmacia?

Invece, la farmacia, per poter vendere il dispositivo a un cliente in possesso di un bonus, dovrà:
1 – previamente accreditarsi su quella stessa piattaforma del MIT tramite le credenziali di accesso al portale Fisco Online [questa è un’operazione che sarà comunque necessario effettuare una sola volta];
2 – verificare la validità del buono/sconto di € 30 presentatogli dal cliente [e la relativa scadenza], e infine
3 – dopo aver effettuato la cessione a un prezzo scontato di € 30 [l’importo cioè del bonus], emettere una FE al MIT – ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 633/1972, quindi iva esclusa – ricevendone così un accredito di importo pari appunto al valore di € 30 del buono elettronico speso dal cliente.
In definitiva, tanto per sgombrare il terreno da qualche possibile equivoco, è ben vero che la farmacia non è obbligata a seguire la procedura e quindi neppure ad accreditarsi sulla piattaforma del MIT, e però soltanto osservando tutti i passaggi indicati sub 1), 2) e 3) – e perciò, prima di tutto, accreditandosi e iscrivendosi in pratica nell’elenco – potrà effettuare la vendita di un dispositivo anti abbandono al cliente che si presenti in farmacia con un bonus da spendere.
Il cliente, infatti, nel caso in cui la farmacia non si fosse accreditata e non sia quindi legittimata a riconoscergli il bonus con la riduzione di € 30 del prezzo praticato, si rivolgerà verosimilmente a un’altra farmacia.

Accreditarsi o non accreditarsi?

E’ chiaro pertanto che, accreditandosi, la farmacia non “ricava/guadagna” € 30 in più per ogni dispositivo, ma effettua una vendita in più [acquisendo e/o fidelizzando un cliente…] a un prezzo decurtato appunto per 30 euro che però è un importo che la farmacia recupera subito dal MIT.
Se allora non decidete di escludervi da questo “affare” – e quindi pensate di accreditarvi [rammentando che l’accreditamento, e perciò la vs registrazione e inclusione nell’elenco presente sulla piattaforma del MIT, vi obbliga a vendere il dispositivo praticando lo sconto a chi si presenti in farmacia con il bonus] – dovete seguire quanto indicato al punto n. 1, anche se in caso di difficoltà potete chiedere anche qui l’aiuto a supporto.ced@sediva.it.
Per facilitarvi invece l’osservanza dei punti n. 2 e 3 della procedura sopra indicata, e ovviare così ai numerosi passaggi previsti dall’Amministrazione finanziaria [che non stiamo qui a descrivervi…], abbiamo sviluppato la procedura telematica tramite il solito e insostituibile Skynet, eliminando dunque qualsiasi complessità per il perfezionamento di tutto l’iter.
Sarà infatti sufficiente per la farmacia – in ogni circostanza in cui il cliente manifesti l’intenzione di usufruire del bonus presso la Vs. farmacia – accedere alla sezione di Skynet SDI – Fatture Elettroniche –> Bonus seggiolino, inserire il codice del buono fornitovi dal cliente per verificarne o meno la validità e infine cliccare sull’icona del carrello, per ultimare la vendita e far si che Skynet generi e trasmetta automaticamente la fattura elettronica al MIT con tutti i parametri richiesti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N.B. Ricordiamo per completezza che la fattura elettronica emessa nei confronti del MIT non ha valenza fiscale e, come detto, non è soggetta ad IVA né a imposta di bollo, cosicché la farmacia sarà tenuta con la vendita a emettere un documento commerciale [o fattura elettronica, se richiesta] dell’importo totale della vendita, al lordo del bonus di 30 euro.

 (studio bacigalupo lucidi)