Nel 2018 ho comprato l’immobile in cui risiedo usufruendo delle agevolazioni “prima casa”. Ora vorrei acquistare un secondo immobile: posso ancora fruire delle medesime agevolazioni oppure, come mi hanno riferito, se vendo l’immobile entro cinque anni dall’acquisto finisco per perdere l’agevolazione?

Dal 1° gennaio 2016 – come disposto dall’art. 1, co. 55, della l. n. 208/2015 – viene concessa la possibilità, a chi ha già acquistato un’abitazione con i benefici “prima casa” [che vedremo meglio tra un momento], di acquistarne un altro anch’esso abitativo usufruendo anche in questo secondo acquisto delle agevolazioni, a condizione tuttavia che la casa già posseduta sia ceduta [con compravendita, donazione, permuta ecc.] entro un anno dal nuovo acquisto e che nell’atto di cessione del secondo immobile risulti l’impegno a cedere a terzi il primo entro un anno.

Quanto ai requisiti “prima casa” – individuati dalla nota II-bis, all’art.1 della Tariffa, Parte I, allegata al dpr. n. 131/1986 – questi concernono:

– la natura dell’immobile (deve trattarsi di abitazione non di lusso (ovvero categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9);

– l’ubicazione dell’abitazione, che deve trovarsi nel comune in cui l’acquirente ha la propria residenza o ve la trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto;

– la non titolarità esclusiva di altra abitazione nel comune in cui si trova l’immobile da acquistare;

– la non titolarità, neppure per quote, di altra abitazione situata nel territorio dello Stato acquisita con i benefici “prima casa”.

Al ricorrere di tali requisiti, l’acquirente deve corrispondere le imposte d’atto nella misura seguente:

Imposta di Registro al 2%, con importo minimo non inferiore a € 1.000;

Imposta Ipotecaria pari a € 50;

Imposta Catastale pari a € 50.

Questa disciplina agevolativa opera altresì nel caso in cui – anche se con uno o più atti separati – vengano acquistate pertinenze classificate come tali nelle categorie catastali C/2 (cantine), C/6 (garages) e C/7 (tettoie), e però nella misura massima di una pertinenza per ciascuna categoria.

(marco righini)