È quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una recentissima risposta ad un interpello, affermando che si applica l’aliquota iva del 10% alle “preparazioni alimentari diverse”, classificate in un capitolo della tariffa doganale, da utilizzare nell’alimentazione umana sia nello stato in cui si presentano sia dopo trattamenti.
Ricordiamo che in questo gruppo rientrano anche le preparazioni alimentari che incorporano miscugli di prodotti chimici per migliorare alcune loro caratteristiche.

 

(matteo lucidi)