[e l’obbligo della comunicazione all’Enea entro il 19 febbraio p.v.]

A novembre scorso ho ristrutturato l’appartamento che poi a dicembre ho arredato solo parzialmente per poter comunque usufruire del famoso bonus mobili. Se ora, come è necessario, acquisto altri mobili, posso beneficiare ancora dell’agevolazione?

Se l’acquisto dei mobili operato nel 2018 nel quadro della ristrutturazione del Suo appartamento risulta inferiore al tetto stabilito di 10.000 euro, può senz’altro completare quest’anno l’arredamento beneficiando del c.d. “bonus mobili”, ma naturalmente sino al raggiungimento del detto limite di spesa.
Infatti, la Legge di bilancio 2019 ha in pratica (ma non proprio nella forma) prorogato sia le super-agevolazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie per tutto il 2019 (detrazione al 50% fino al limite di spesa, per immobile e per intervento, di 96.000 euro), e sia, appunto, il c.d. “bonus mobili”, consistente nelle detrazioni Irpef – in dieci rate annuali ma, come detto, nell’importo limite di 10.000 euro – del 50% delle ulteriori spese sostenute per l’acquisto di mobili e/o di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), nonché di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, purché sempre finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto della ristrutturazione.
Tuttavia, più che di una vera propria proroga del bonus si è trattato di una sua “riedizione”, dato che la Legge di Bilancio (art. 1, comma 67) ne ha in realtà modificato il precedente ambito temporale di efficacia.
La disposizione originaria – contenuta nell’art. 16, comma 2, del D.L. 63/2013 convertito in L. 90/2013 – riguardava infatti le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 collegate a interventi di recupero edilizio, mentre ora la stessa disposizione riformata dalla Legge di bilancio 2019 fa riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2018 e inoltre riguarda le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2019.
In definitiva, dal 1° gennaio 2019 per usufruire della detrazione è necessario il concorso di due condizioni: a) che l’intervento sia iniziato in data non anteriore al 1°gennaio 2018; b) che le spese per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici (sempre nell’ambito di una ristrutturazione edilizia dell’unità abitativa) siano effettuate nel 2019.
Come nel passato, però, per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni , mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
Infine, come già ampiamente rilevato nella Sediva News del 28/11/2018 (cui rimandiamo per migliori approfondimenti), per poter usufruire di questo bonus fiscale bisogna tener presente che – se tra i beni acquistati vi sono anche “grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), nonché […] apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica” – è imprescindibile, attenzione, trasmettere telematicamente all’Enea le informazioni sui lavori effettuati entro 90 giorni dalla data di fine lavori/collaudo, ovvero, se questa data è compresa tra l’1/1/2018 e il 21/11/2018, la comunicazione all’ente deve essere inoltrata entro il 19 febbraio p.v. (90 giorni dal 21/11/2018), e perciò, come vediamo, il termine di scadenza è molto vicino.

(mauro giovannini)