Anticipando di qualche giorno la ripresa delle nostre pubblicazioni, vogliamo dar conto dei primi sette giorni vissuti nell’era della fatturazione elettronica dandovi “un po’ di numeri” e verificando insieme a voi se e quanto possa essere giustificato il clamore, ad esempio, del Codacons (“è caos su E-fatture”) sui disservizi lamentati, oggetto addirittura di un esposto contro l’Agenzia delle Entrate che ha peraltro replicato con “nessuna anomalia”.
Diciamo subito che – almeno per quel che riguarda i primi giorni dell’anno – non abbiamo registrato vere difficoltà, e sicuramente non dal punto di vista tecnico.
Lo Studio, passando rapidamente proprio ai “numeri”, ha ricevuto nel periodo fatture elettroniche da oltre 800 fornitori [che evidentemente spaziano dalla BAYER alla… BOTTEGA DEI SAPORI] in un contesto applicativo – SKYNET – che sostanzialmente, oltre a rendere le fatture elettroniche ben leggibili, ne permette una trattazione molto vicina a quella cartacea senza in ogni caso aggiungere complessità né tecniche né di gestione rispetto al passato.
Proprio nella prima settimana, ad esempio, sono state movimentate più o meno 16 mila fatture di vendita e sono state ricevute oltre 24 mila fatture di acquisto, le une e le altre in formato XML, e tutte immediatamente disponibili sia in SKYNET che nei gestionali di farmacia che infatti – come WINGESFAR, WINFARM, CSF, UFI ed altri – stanno offrendo e offriranno questa importante facilitazione.
Questo, per una semplice curiosità, il calendario della “prima settimana elettronica” che è interessante confrontare anche con i dati delle richieste pervenuteci da parecchie farmacie assistite circa la possibilità di ricevere le fatture anche all’interno del proprio gestionale.

 

 

 

 

Tutto bene dunque? Per chi si è preparato con qualche anticipo, registrare – direttamente o indirettamente – qualche rallentamento da parte dello SDI nel prelievo e nella consegna, rispetto ai tempi osservati antecedentemente all’entrata in vigore dell’obbligatorietà della FE e quindi fino al 31/12/2018, non è/non è stato certo drammatico né particolarmente laborioso.
Del resto, dobbiamo tener ben presente che, a fronte di 4,7 milioni di fatture elettroniche movimentate con una percentuale di errori intorno al 6% (un dato forse perfino ottimistico), nella prima settimana di gennaio – ricordando che di tutte queste fatture [pervenute per di più in tempi record rispetto ai vecchi documenti cartacei] non è stato stampato un solo foglio di carta – l’Agenzia delle Entrate ha continuato a lavorare per ottimizzare sia il fondamentale sistema di consegna che quello altrettanto irrinunciabile della sicurezza, raggiungendo indubbiamente un buon livello su entrambi i versanti e imprimendo grande energia nell’innovazione di tutto l’indotto.
Inoltre, l’AdE, oltre alla normale attività, ha dato seguito all’azione del Garante della Privacy che si è concretizzata con l’opera tempestiva della SOGEI (servizi crittografici e servizio scambio dati) che ha richiesto un ulteriore innalzamento dei livelli di sicurezza.
Di questo sistema, reso – forse insospettabilmente, diciamo la verità – solido ed efficace, il nostro Studio, che si rivolge alle farmacie assistite anche nella sua veste di nodo del sistema di interscambio (SDI), si è dunque potuto pienamente avvalere senza alcun serio inconveniente, come è vero che le segnalazioni di disservizio [che naturalmente anche noi abbiamo riscontrato] del portale “Fatture e corrispettivi” hanno durato/durano in media pochi minuti e però nel concreto hanno riguardato/riguardano soprattutto picchi di carico che l’AdE sta comunque rapidamente dimensionando.

 

 

 

 

 

Al di là delle lamentele di chi forse non si è preparato adeguatamente, alla doverosa domanda “Siamo pronti per la fatturazione elettronica?” le imprese stanno in realtà rispondendo bene, i software sono pronti e gli studi professionali stanno sostenendo la clientela aiutandola ad affrontare questo passaggio evidentemente epocale.
Il ns. Studio, come molti di voi avranno già avuto occasione di rilevare, ha comunque messo a disposizione delle farmacie assistite un help desk composto da 5 operatori tecnici ed esperti contabili in grado pertanto di “supportare” le farmacie su ambedue i fronti [quello tecnico e quello strettamente contabile] per poter quindi, in particolare, consentire loro di collegare con successo i propri software gestionali al nostro nodo SDI.
Per rispondere infine all’altra domanda del momento [“È davvero vantaggiosa la fatturazione elettronica?”], si tenga conto che la disponibilità concreta e immediata di milioni di fatture – i cui dati contabili sono subito utilizzabili anche per le applicazioni software di tutti gli attori della filiera [distributori, fornitori, consulenti, AdE] – si traduce in un enorme risparmio di tempo, come probabilmente avrete già visto o comunque vedrete ben presto.
Sotto ogni aspetto, in definitiva, il tempo lavorerà per tutti noi.

(Sediva – Studio Associato)