È finalmente pronto il sito dell’ENEA (ristrutturazioni2018.enea.it) per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio da cui derivi anche un risparmio energetico.
L’obbligo, come ricorderete (in particolare, v. Sediva News del 24/04/2018), è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 [L. 205/2017 – art. 1, comma 3, lett. b) n. 4, per la precisione] a decorrere dallo stesso anno per gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 16-bis del TUIR – in analogia a quanto previsto per le opere finalizzate al conseguimento del risparmio energetico c.d. “qualificato” (L. 296/2006), per il quale già da tempo è dovuta la comunicazione – al fine di effettuare un “censimento” completo di tutti gli interventi sugli immobili dai quali discenda/sia disceso appunto un risparmio energetico, “qualificato” o meno.
La mancata comunicazione non pregiudicherebbe l’attribuzione dei benefici fiscali (non è infatti prevista dalla norma alcuna sanzione né pecuniaria né meno che meno in termini di decadenza dal bonus), ma costituisce pur sempre un obbligo da ottemperare.
Ma vediamo in dettaglio tempi e modi del nuovo adempimento.

La tempistica
Il termine per la comunicazione è di 90 giorni, ma la sua decorrenza varia a seconda che i lavori si siano conclusi a) dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018 compreso (data di attivazione del sito), ovvero b) successivamente a quest’ultima data.

  • Nel caso sub a) i 90 giorni decorrono dal 22/11/2018 e perciò si ha tempo fino al 19/02/2019;
  • Nel secondo caso i 90 giorni decorrono dalla data di ultimazione dei lavori (ovvero del collaudo, se previsto).
  • Gli interventi da comunicare

In linea generale, devono essere oggetto della comunicazione all’ENEA gli interventi di ristrutturazione per cui è possibile beneficiare delle detrazioni Irpef del 50% e dai quali consegua una forma di risparmio energetico sia pure non “qualificato” [da non confondersi (attenzione!) con le opere finalizzate al risparmio energetico c.d. “qualificato” che beneficiano, invece, dell’altra detrazione Irpef del 65% (ridotta dal 2018 per taluni interventi al 50%) e per le quali già da tempo, come detto, deve essere inviata all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori una scheda informativa sull’intervento].
Vanno inoltre comunicati anche i dati relativi all’acquisto di elettrodomestici per i quali si fruisce del c.d. “bonus mobili”, sempreché tuttaviacome noto – siano collegati a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017.
L’elenco dettagliato degli interventi in questione è comunque pubblicato sul sito dell’ENEA ed è riportato per vostra comodità in fondo a queste note.

Come trasmettere i dati
Per trasmettere i dati occorre collegarsi questa volta al sito raggiungibile all’indirizzo ristrutturazioni2018.enea.it.
Dopo la registrazione si accede alla procedura per la compilazione e per l’invio seguendo le indicazioni del sito.
È disponibile in ogni caso anche una “Guida rapida alla trasmissione“, curata dall’ENEA d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate con tutte le informazioni necessarie.
E una volta che la pratica è stata inviata e il sistema ci restituisce la ricevuta telematica, anche a questo (ennesimo) adempimento potremmo (verosimilmente) mettere la parola “fine”.

(chiara lani)

ELENCO DEGLI INTERVENTI SOGGETTI ALL’OBBLIGO DI INVIO

SERRAMENTI COMPRENSIVI DI INFISSI · riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno e i vani freddi;
COIBENTAZIONI DELLE STRUTTURE OPACHE · riduzione della trasmittanza delle strutture opache verticali (pareti esterne) ovvero che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
· riduzione della trasmittanza delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
· riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno, i vani freddi e il terreno;
INSTALLAZIONE

O SOSTITUZIONE DI IMPIANTI TECNOLOGICI

 

· installazione di collettori solari (solare termico) per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti;
· sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per riscaldamento ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto.;
· sostituzione di generatori di calore con  generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
· pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
· sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
·microcogeneratori (Pe<50kWe);
· scaldacqua a pompa di calore;
· generatori di calore a biomassa;
· sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
· installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
·  impianti fotovoltaici.
ELETTRODOMESTICI1

(solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017)

(1) classe energetica minima prevista A+ ad eccezione dei forni la cui classe minima è A

·     forni

·    frigoriferi;

·     lavastoviglie;

·    piani cottura elettrici

·    lavasciuga

·     lavatrici;