La legge di bilancio 2018 [L. 205/2017 – art. 1, comma 3, lett. b) n. 4, per la precisione] – come anticipato a suo tempo – ha introdotto a decorrere dal 2018, anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia, l’obbligo dell’invio all’ENEA dei dati dei lavori effettuati, analogamente a quanto previsto per le opere finalizzate al conseguimento del risparmio energetico c.d. “qualificato”.
La norma in questione dispone infatti testualmente che “(a)l fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati. L’ENEA elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali”.
La novità – in effetti passata un po’ “in sordina” nel complesso delle disposizioni della legge di bilancio 2018 – è stata confermata anche dalla Guida sulle agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni edilizie pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e opportunamente aggiornata con le novità proprio della legge di bilancio 2018.
Operativamente non è tuttavia ancora chiaro se la comunicazione interesserà tutte le opere in questione o soltanto quelle finalizzate (in tutto o in parte) al conseguimento di un risparmio energetico; naturalmente, non appena saranno rese note indicazioni più precise ne daremo senz’altro conto.
Per il momento, in ogni caso, è essenziale che tutti coloro che dal 2018 intraprendono o proseguono interventi del genere sappiano che dovranno aggiungere quest’ulteriore adempimento [che pure viaggia sicuramente “contromano” sulla strada della tanto invocata semplificazione…] agli altri già previsti ai fini dell’acquisizione dell’agevolazione.

 (stefano civitareale)