Sono socio accomandatario della farmacia di famiglia, che è quindi una s.a.s., con gli altri miei due fratelli.
Se volessi entrare come socio con una quota di minoranza in una startup innovativa (srl), che è completamente slegata dal mondo della farmacia, potrei farlo?
Il dubbio mi è sorto per quel paragrafo ambiguo del ddl concorrenza in cui si dice che il socio di farmacia “non può avere rapporti di lavoro pubblici o privati”.
Se non potessi farlo mi sembrerebbe un’assurdità e una limitazione alla libertà personale.

La partecipazione a una società di capitali che non svolga attività nel settore della produzione e informazione scientifica del farmaco [né, ci pare di dover aggiungere, sia legittimata statutariamente all’esercizio di attività sanitarie inclusive di quella medica] è perfettamente compatibile con l’assunzione della veste di socio in una società titolare di farmacia.
Quanto all’incompatibilità con qualsiasi rapporto di lavoro pubblico o privato, non è una un’ipotesi che possa riguardarLa, non essendo evidentemente estensibile alla mera partecipazione al capitale di una srl o spa.
Come vede, almeno nel Suo caso, non c’è alcuna “limitazione alla libertà personale”.

(stefano lucidi)