Ho sostituito una porta blindata nel 2026 e vorrei sapere se quest’anno posso usufruire di qualche detrazione fiscale.

Tra i lavori ammessi alla detrazione dall’Irpef rientrano anche gli interventi indicati nell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986, tra cui sono annoverate le misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi, quali per l’appunto, ad esempio, gli interventi relativi a porte blindate o rinforzate installate sugli accessi dell’unità immobiliare.
Per atti illeciti, ricordiamo, si intendono quelli penalmente rilevanti quali furto, rapina, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato che comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti, con la conseguenza che l’intervento deve essere concretamente idoneo a migliorare il livello di sicurezza dell’immobile e a prevenire intrusioni da parte di soggetti terzi.
Venendo al quesito, per le spese sostenute nel 2026 spetta una detrazione del 50% con limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare [sono gli stessi due limiti, come ricorderete, previsti con riguardo alle spese di ristrutturazione di un immobile abitativo], qualora gli interventi siano effettuati sull’abitazione principale dai titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sulla stessa, con la solita ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo.
Negli altri casi, e quindi per immobili diversi dall’abitazione principale, la detrazione spetta nella minor misura percentuale del 36% e però con lo stesso limite massimo di € 96.000, fermo restando tuttavia che – come del resto è ben noto – i pagamenti siano effettuati mediante bonifico parlante e che le spese siano adeguatamente documentate ai fini del riconoscimento dell’agevolazione fiscale.

(andrea raimondo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!