[…del costo di sostituzione degli infissi]
Sistemando la documentazione delle spese sostenute nel 2025 per la prossima dichiarazione dei redditi, mi sono accorto di non aver inviato all’Enea, la pratica relativa alla sostituzione degli infissi (che il venditore aveva specificato di non fare).
Posso rimediare a questa mancanza o rischio di perdere il relativo beneficio fiscale?
A differenza degli interventi di recupero del patrimonio edilizio – per i quali sono sufficienti la fattura e il relativo bonifico “parlante” – gli interventi finalizzati al risparmio energetico, come la sostituzione degli infissi, richiedono un adempimento ulteriore: l’invio all’ENEA della comunicazione entro 90 giorni dalla fine dei lavori [da predisporre online sul portale detrazionifiscali.enea.it].
Questa comunicazione è obbligatoria per il perfezionamento della pratica e serve a consentire le verifiche sull’effettiva realizzazione dell’intervento [così come chiarito in modo univoco sia dall’Agenzia delle Entrate che dalla Corte di Cassazione].
Viene però anche specificato, e di qui la risposta positiva al suo quesito, la comunicazione all’Enea [relativa, nella fattispecie, a lavori conclusi nel 2025] può essere trasmessa anche oltre i detti 90 giorni, purché inviata entro il 2 novembre 2026 che è infatti la data – considerato che il 31 ottobre cade di domenica e il 1° novembre è la festività di Ognissanti – di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile versando però, mediante il consueto strumento del ravvedimento operoso, l’importo della sanzione pari alla misura fissa di € 250,00 e conservando così – eccoci al punto – il diritto alla detrazione delle spese nei dieci anni e nei limiti previsti.
(valerio pulieri)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!