Mi è stato riferito che un titolare di farmacia, ubicata in un piccolo centro in provincia, espleta i turni notturni a casa propria e, per le vendite effettuate di notte nell’abitazione, non batte alcuno scontrino fiscale, ma vi provvede nella farmacia il mattino seguente sistemando tutte le cessioni notturne. È lecita questa procedura?
Se abbiamo ben compreso, si tratterebbe di turni notturni espletati nell’ambito della c.d. reperibilità, che poi costituisce sostanzialmente la “regola” in molti centri minori.
Anche in questi casi, però, la vendita deve essere perfezionata – pressoché in tutte le sue fasi – all’interno dei locali (o pertinenze) della farmacia: quindi, laddove evidentemente il corrispettivo di cessione [fosse pure il solo ticket] sia effettivamente pagato alla consegna del prodotto, lo scontrino fiscale va emesso contestualmente alla consegna, dunque non certo il giorno dopo o cose del genere.
Le cessioni “in casa”, o simili, non sono perciò ammesse – né di farmaci, né di un qualsiasi altro articolo o prodotto di vendita al dettaglio – e, anzi, configurano una violazione, ancor più grave ove si tratti di farmaci, di disposizioni vigenti [fiscali, amministrative, ma anche strettamente inerenti alla normativa speciale, come, ad esempio, l’art. 119 TU.San.].
Del resto, la reperibilità non postula affatto che il servizio farmaceutico svolto dalla farmacia di turno sia effettuato dove il farmacista è reperibile, generalmente quindi nella sua abitazione, ma, ben diversamente, che egli – “chiamato” dal cliente [non per nulla è un servizio storicamente definito, in tali evenienze, “a chiamata”] nel luogo da lui indicato – si rechi nell’esercizio per spedire al suo interno la ricetta, che per lo più dovrebbe in questi casi presentarsi anche formalmente come “urgente”.
La vicenda da Lei descritta, in definitiva, potrà forse rivelarsi da un qualche punto di vista “pragmatica”, ma è sicuramente in contrasto con norme imperative di legge.
(valeria s.)
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Con quest’ultima news la Rubrica – quella in formato, per così dire, ordinario – in coincidenza con le festività pasquali viene sospesa per qualche giorno per riprendere
martedì 14 aprile p.v.
Tuttavia, durante questo intero periodo – considerati i numerosi quesiti che ci stanno pervenendo sulla vita del “farmacista al banco”, anche suggeriti evidentemente proprio dalle “cronache di Nemo” – riteniamo opportuno, come già evidenziato ne “La corrispondenza con Nemo” di oggi, continuare a intrattenervi con le analisi del ns farmacista artificiale di alcuni dei casi [che finora, tenuto conto di quello odierno, sono stati due] che gli vengono sottoposti.
È il momento dunque di augurare
BUONA PASQUA a tutti
(Sediva/Studio Bacigalupo-Lucidi)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!